Nel Parco di Vulci è stata rinvenuta una tomba, risalente al IV-II secolo a.C, appartenente ad un bambino etrusco.
Una corta lancia ferro e le esigue dimensioni di alcune falagni combuste, a seguito del rito incineratorio al quale il piccolo scheletro è stato sottoposto circa 2.700 anni fa, ne sono la testimonianza.
La tomba è adornata da un ricco corredo funerario il cui pezzo più importante è un’anfora in argilla figulina dipinta con motivi geometrici.
L’unico altro confronto esistente per tale preziosa creazione è un cratere, sempre proveniente da Vulci, ed esposto al museo del Louvre.
Il corredo è stato traferito nei laboratori della Fondazione Vulci, ove tecnici ed esperti si occuperanno del delicato lavoro di restauro.
