Il ventinovesimo anniversario della Strage di Capaci, anche quest’anno, ha visto la partecipazione del mondo della Scuola. Il giudice Giovanni Falcone la moglie Francesca Morvillo, gli agenti della scorta Vito Schifani Rocco Dicillo, Antonio Montinaro sono stati commemorati a Palermo ed in ogni parte d’Italia.

Si tratta di un vero e proprio percorso di legalità che coinvolge, appunto, tutte le scuole.
Il titolo della giornata di ieri, 23 maggio, è stato: ‘Di cosa siamo Capaci’. E proprio gli alunni dell’ Istituto comprensivo “Falcone e Borsellino” di Vignanello, diretto dalla dirigente scolastica Pierina Pelliccioni hanno fatto sentire la loro voce, unendosi al coro che è echeggiato in questa giornata simbolo.

Con il loro gesto hanno ribadito un fermo no ad ogni violenza, no alla Mafia, riconoscendosi in un’identità comune, nel rispetto di quegli ideali nei quali hanno creduto i giudici Falcone e Borsellino.
Gli alunni delle classi 4 B, con le loro insegnanti Federica Cencioni, Cucè Alessia, Tamara Testa ed Accorroni Sonia, insieme alle classi 3 A e B e le insegnanti Samantha Goletti e Antonozzi Manuela hanno dato voce al loro pensiero, ai loro cuori educati al rispetto della legalità.

Commovente e ricco di altruismo il loro post sulla pagina Facebook: “Noi bambini delle classi 3A e B e della classe 4B dell’istituto G. Falcone e P. Borsellino di Vignanello, abbiamo ricordato i due grandi eroi che non si sono arresi alla paura“.
Il pensiero del futuro, rappresentato da questi giovani alunni che, coadiuvati dalle loro insegnanti, hanno il coraggio di ribadire il profondo significato del rispetto, dell’altruismo.
Grazie a questi alunni dell‘Istituto comprensivo Falcone Borsellino, una luce nelle tenebre, che il male e la violenza creano, una luce di amore e di rispetto, una luce di speranza.
No alla Mafia e ad ogni firma di violenza.