Una Vita da Social, anche a Viterbo e provincia con la Polizia di Stato

Arriva anche nella provincia di Viterbo Una Vita da Social, la più importante campagna educativa itinerante, giunta alla IX edizione, realizzata dalla Polizia di Stato nell’ambito delle iniziative di sensibilizzazione e prevenzione dei rischi e pericoli della Rete rivolte ai minori, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione nell’ambito del progetto Generazioni Connesse.

La manifestazione farà tappa lunedì 29 novembre a Viterbo in piazza Verdi e martedì 30 novembre a Vetralla, in piazza San Marco con il truck di Una Vita da Social.
L’evento avrà inizio alle ore 9.00 con l’accoglienza degli studenti delle scuole secondarie da parte del personale del Compartimento Polizia Postale e delle Comunicazioni del Lazio e della Sezione Polizia Postale di Viterbo.
Nella tappa prevista nel capoluogo intorno al truck sarà altresì posizionata la Lamborghini Huracan della Polizia Stradale.
Un progetto al passo con i tempi delle nuove generazioni e che, nel corso delle precedenti edizioni, ha raccolto un grande consenso: gli operatori della Polizia Postale e delle Comunicazioni hanno incontrato oltre 2 milioni e mezzo di studenti sia nelle piazze che nelle scuole, 220.000 genitori, 125.000 insegnanti per un totale di 18.500 istituti scolastici e oltre 350 città sul territorio, una pagina facebook con 132.000 like e 12 milioni di utenti mensili sui temi della sicurezza online.
Ancora una volta la Polizia di Stato scende in campo al fianco dei ragazzi con un solo grande obiettivo: “fare in modo che il dilagante fenomeno del cyberbullismo e di tutte le varie forme di prevaricazione connesse ad un uso distorto delle tecnologie, non faccia più vittime.
L’obiettivo dell’iniziativa, infatti, è quello di prevenire episodi di violenza, vessazione, diffamazione, molestie online, attraverso un’opera di responsabilizzazione in merito all’utilizzo della parola. Gli studenti, attraverso il diario di bordo https://www.facebook.com/unavitadasocial/ potranno lanciare il loro messaggio positivo contro il cyberbullismo.
In concomitanza con la tappa di Viterbo dell’evento Una Vita da Social, alcune classi di studenti, oltre al giro didattico sul truck multimediale, parteciperanno nei loro istituti ad una lezione di educazione stradale tenuta dal personale della Sezione Polizia Stradale di Viterbo.
L’iniziativa è legata alla ricorrenza dello scorso 21 novembre della Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada, un momento di ricordo e riflessione che viene dedicato ogni anno la terza domenica di novembre alle vittime di incidenti stradali ed ai loro familiari, proclamato per la prima volta dall’Onu (Organizzazione delle Nazioni Unite) nel 2005 e diventato poi anche “Giornata nazionale in memoria delle vittime della strada”, istituita dalla legge 29 dicembre 2017 n.227.
La sicurezza stradale è una delle maggiori criticità che i Paesi Europei devono affrontare e l’impegno di tutti è quello di azzerare il numero delle vittime della strada entro il 2050, nonché nel 2030 di ridurre del 50% il numero sia delle vittime che dei feriti gravi.
Il raggiungimento di questi obiettivi non può e non deve essere utopico, non solo perché ce lo chiede l’Europa, ma soprattutto per dare dignità a quelle tante famiglie che piangono i loro congiunti, vittime di condotte di guida imprudenti.
Lo sforzo della Polizia di Stato, attraverso la Polizia Stradale, per contenere il numero dei sinistri mortali si esprime nelle oltre 397.000 pattuglie schierate sul territorio dall’inizio dell’anno, che hanno permesso di accertare più di 1.500.000 di infrazioni, di ritirare 21.255 patenti di guida, con 2.477.333 punti decurtati.
Ma gli incidenti stradali sono causati nella maggior parte dei casi dai comportamenti sbagliati dei conducenti e dal mancato rispetto del codice della strada.
E una questione di responsabilità individuale poiché i controlli di polizia, da soli, non potranno mai essere sufficienti se, contemporaneamente, chi si mette alla guida non mostra attenzione, con la propria condotta, al rispetto della vita propria ed altrui.

La Questura di Viterbo invita tutti a partecipare lunedì 29 novembre a Viterbo in piazza Verdi davanti al Teatro dell’Unione e martedì 30 novembre a Vetralla in piazza San Marco.

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