Precetto di Natale, questa mattina lunedì 16 dicembre 2024, della questura di Viterbo, all’insegna del valore del ricordo e della memoria.
Nella chiesa di san Pietro, Ecclesia S. Petri de Castanea citata nella Bolla di papa Leone IV al vescovo Virobono di Tuscania, il personale della Polizia di Stato si è riunito per celebrare la Messa, officiata da don Flavio Valeri, cappellano-guida spirituale della questura del capoluogo della Tuscia.
Ricordo, memoria, amore e servizio: i punti salienti della funzione religiosa condivisi, in comunione di intenti, dal celebrante don Flavio Valeri e dal questore Luigi Silipo.
“La Chiesa fa memoria, il ricordo rimane nel passaggio – ha affermato il celebrante nell’omelia – Gesù viene per incontrare noi nella nostra situazione concreta, per farci vivere l’Incarnazione nello spirito giusto”.

Rifacendosi alle letture del giorno, pagine medianiche, don Flavio ha evidenziato il disinteressato ‘Amore di Dio che non maledice, ma benedice, cioè dice bene, pur conoscendo le zone d’ombra, ci giustifica, non condanna, ma ama”.
Come proclamato nel Vangelo, la Verità va accolta e Gesù è venuto ad esercitare l’autorità di Dio come un servizio, dove nessuno è rifiutato, amandoci ed amando la nostra professione con amore, senza mai farla diventare autoritarismo”.

Il valore del Natale, ricordato con “Un po’ di malinconia, in un tempo quando ci si ritrovava tutti insieme e che ora diventa memoria di quello che abbiamo avuto e che ora dobbiamo dare” ha sottolineato nel suo commovente intervento nel salutare i presenti il questore Silipo.
“Vi auguro di dedicare il tempo a chi non lo avete dato durante l’anno” continua Silipo, ribadendo il profondo valore del servizio di poliziotti e poliziotte impegnati anche in questo periodo delle festività natalizie, rinunciando a stare insieme ai loro cari, per condividere con i colleghi queste giornate particolari.
“Noi poliziotti e poliziotte siamo chiamati a voler bene alla terra in cui operiamo e chi lavorerà in quei giorni ricordi questa Parola: servizio”.
Ed al servizio è legata la sicurezza che si garantisce alla comunità, con impegno, perché “se si opera con passione, tutto viene meglio e renderemo chi non c’è più de nostri colleghi più fieri”, ha concluso il Signor questore Silipo.
Presenti al Precetto il vicario Fabio Zampaglione, il capo di gabinetto Roberto D’Amico ed anche il già vicario Andrea Sarnari, oltre a funzionari e personale civile della Questura.
Insieme a loro anche rappresentanti dell’Anps, associazione nazionale Polizia di Stato della sezione di Viterbo, di Fabrica di Roma e Tarquinia, con alcuni iscritti del Gruppo del volontariato della Questura di Viterbo.
Come da tradizione è stata anche letta la preghiera a San Michele Arcangelo, protettore della Polizia di Stato.

La cerimonia ha avuto come colonna sonora l’interpretazione del coro della Questura, con suggestivi canti, diretto dal maestro Alberto Guerrini, accompagnato dalla pianista Daniela Sabatini e dalla violinista Raffaella Sabatini.
