Protesta dei pastori sardi: previsto un tavolo di filiera per il 21 febbraio
Sono ormai diversi giorni che i sono scesi in strada per protestare contro i prezzi del latte.
Un lavoro duro, il loro, che non conosce feste, pause, gite.
Blocchi e sversamenti di latte in tutta la Sardegna. Tutti uniti e fermi nelle loro convinzioni da Cagliari, a Villacidro, Capoterra, Tratalias, Suello, Bonorva, sulla statale 129 a Bolotana e sulla provinciale 729.
Secondo quanto dichiarato dal premier Giuseppe Conte “la loro protesta e le loro istanze non possono rimanere inascoltate”, per i poveri pastori il governo li ascolta, ma ancora non c’è una soluzione.
Il presidente del Consiglio a Cagliari, ha incontrato i protagonisti di questa protesta, con il ministro dell’Agricoltura, Gian Marco Centinaio la ministra per il Mezzogiorno, Barbara Lezzi.
È previsto, quindi, un tavolo di filiera per il 21 febbraio, al quale dovrebbero partecipare tutti gli operatori della filiera del latte ed anche i rappresentanti dei pastori sardi.
La situazione, però, parte dal Lazio e non dalla Sardegna.
Il calo calo delle vendite del pecorino romano dop, ossia il formaggio della quale la materia prima è fornita dagli ovini allevati in Sardegna, ha determinato il crollo del prezzo del latte di pecora. Secondo gli allevatori sardi i produttori di formaggio “fanno cartello” per tenere basso il prezzo del latte.
Il latte viene prodotto in Sardegna in 12mila allevamenti e viene usato non soltanto per i formaggi dell’isola, ma anche per quelli del comparto laziale.
Si è creata una crisi di sovraproduzione, dove i caseifici, avendo a disposizione notevoli scorte, hanno diminuito i loro acquisti della materia prima.
Questo ha portato in basso il prezzo del latte che ormai viene pagato meno di €0,60 al litro e secondo gli allevatori questa è una quota che non copre nemmeno i costi vivi della produzione. Ecco cosa ha scatenato questa protesta, iniziata sei giorni fa dalle campagne sarde ed ormai diventata un caso nazionale. Una battaglia che vede i sardi sulle strade provinciali per manifestare il loro disappunto. Così quintali di latte fresco sono finiti sull’asfalto e in diverse zone ed inoltre, sono scattati blocchi stradali.
Studenti e persino i giocatori del Cagliari sono con i pastori. I calciatori rossoblu sono scesi in campo con una maglia che recava la scritta: “Solidarietà ai pastori sardi” .
Intanto anche agli allevatori del centro Italia si sono incontrati a Montalto di Castro, per fare il punto sulla situazione e aderire alla protesta dei colleghi della Sardegna.
Foto tratta dal web