Nina Ricci, la stilista italiana naturalizzata francese

Quando si dice alta moda si intende il nome di una stilista italiana che ha lasciato il segno. È Nina Ricci che da una stanza è passata a tre palazzi ad 11 piani.

Alta moda francese, dunque, nonostante Maria Adelaide Nielli fosse nata a Torino, figlia di un calzolaio,  il 14 gennaio 1883[1][2] , morta a Parigi, il 28 novembre 1970[2]), poiché viene naturalizzata francese.

Si trasferisce in Francia verso i 12 anni ed all’età di 13 anni, iniziando a lavorare da apprendista sarta, proprio come stilista. È questo il mondo che predilige, dove si impegna con tenacia,  trovando il tempo per sposarsi, nel 1904, con il figlio di un noto  gioielliere italiano, Luigi Ricci. Successivamente Nina ed il marito entrano a fare parte di una casa di moda, dove la stilista vi lavora per una ventina di anni.
Nel 1932 la svolta: con l’aiuto del marito fonda la Maison Ricci. Una veloce scalata al successo. La maison Nina Ricci viene fondata nel 1932, in 20 Rue de Capucines a Parigi, con l’atelier di design ed  i saloni per gli accessori.
Nina Ricci
Nina Ricci
Una etichetta senza dubbio raffinata, che riesce a soddisfare gli esigenti gusti delle donne francesi.

Luigi, molto malato, muore molto giovane lasciando Nina vedova all’età di 26 anni con l’unico figlio avuto dal loro matrimonio: Robert.

Robert Ricci
Robert Ricci
Dopo la Seconda Guerra mondiale, Robert il figlio si occupa del lato economico della Maison. Abiti stupendi vengono esibito persino al Louvre, organizza insieme a quaranta stilisti parigini oltre 150 manichini. L’haute couture vive uno dei suoi momenti migliori, tanto da andare in

Dopo la seconda guerra mondiale, il figlio di Ricci,  in tour tra Europa e Stati Uniti.

Colour Joie, Nina Ricci
Colour Joie, Nina Ricci

Arriva anche il momento di lanciare la prima fragranza: si chiama ‘Colour Joie‘ e viene lanciata nel 1946. Due anni dopo è la vita di  ‘L’Air du Temps‘.

È dagli anni Cinquanta che viene assunto un nuovo capo stilista è  Jules Francois e siamo nel 1954. Successivamente è la volta di Crahay e nel  1963 Gerard Pipart.

Nina Ricci

Quando Nina Ricci muore il 30 novembre 1970 all’età di 87 anni, dopo la sua morte, Crahay ritorna alla Maison e viene nominato capo della casa di moda Nina Ricci. Robert Ricci continua ad occuparsi del busines, fino alla sua morte nel 1988. L’azienda viene acquistata da Massimo Guissain nel 1988. Si susseguiono una serie di stilisti inclusi Nathalie Gervais, James Aquiar, Lars Nilsson, Oliver Theyskens ed infine Peter Copping nel 2009.

Nina Ricci lascia un segno inconfondibile di impeccabile gusto e raffinatezza francese. Femminilità ad alti livelli, che continua attraverso gli stilisti odierni, mantenendo grazia ed eleganza.

Foto tratte dal web

 

 

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