Nepi, riaperta al pubblico la Rocca dei Borgia

Dopo mesi di chiusura a causa dell’emergenza Covid-19, ha da poco riaperto al pubblico il monumento di Nepi più importante, la Rocca dei Borgia.

La struttura, posta a difesa dell’ingresso del lato occidentale della cittadina, costituisce il nucleo interno di un più ampio complesso architettonico progettato intorno alla metà del Cinquecento da Antonio da Sangallo il Giovane. Chi arriva a Nepi oggi, si trova, quindi, di fronte alle possenti mura fatte realizzare dai Farnese a difesa del centro storico, con accanto l’acquedotto settecentesco a due ordini di arcate.

Al di sopra della cinta muraria è possibile scorgere la torre circolare del castello che, collocata  in posizione dominante, permetteva e permette ancora oggi di spaziare con la vista sul territorio circostante, dai Monti  Cimini sino al Monte Soratte e oltre.

La rocca borgiana, gravemente danneggiata nel corso dei secoli, conserva ancora un grande fascino, anche in virtù delle importanti figure che la animarono. Prima fra tutti quella di Rodrigo Borgia, che nella seconda metà del Quattrocento, divenuto governatore della città, fece ampliare la piccola costruzione a difesa della porta d’ingresso della città trasformandola in un vero e proprio castello.

Nepi costituì per la famiglia Borgia un luogo strategicamente importante, ben difeso, posto vicino a Roma e quindi da essa facilmente raggiungibile. Non è, perciò, un caso che qui si rifugiò Cesare, il Valentino, dopo la morte del padre, in attesa dell’elezione del nuovo pontefice.

Il personaggio di casa Borgia che soggiornò più a lungo nel castello fu, però, la sorella di Cesare, Lucrezia, che fu mandata a Nepi per trascorre un periodo di lutto dopo l’uccisione del consorte Alfonso d’Aragona, nell’estate dell’anno 1500. Lucrezia, già Signora di Nepi (1499-1501) per volere del padre, non accettò l’uccisione del suo amato Alfonso e per questo fu confinata nella cittadina in attesa di trovare per lei un nuovo e più conveniente marito.

La Rocca dei Borgia ha ancora molto da raccontare e chi fosse interessato potrà soddisfare la sua curiosità partecipando alle visite guidate al castello in programma nei prossimi fine settimana (sabato e domenica ore 11.30 e 16,30) estivi.

A causa delle misure di prevenzione al contagio del Covid-19 è gradita la prenotazione.

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