Mia Martini, un’artista straordinaria. Oggi avrebbe compiuto 73 anni

Oggi, 20 settembre, avrebbe compiuto 73 anni. Non si rivela mai l’età di una donna, ma lei è un mito che non c’è più, ma che continua a vivere nel ricordo di chi l’ha conosciuta, amata e dei suoi fans.

Parliamo di Mia Martini, all’anagrafe Domenica Rita Adriana Bertè, nata appunto il 20 settembre 1947 a Bagnara Calabra, Reggio Calabria. 

Mia Martini
Mia Martini

Figlia di una insegnante di latino e greco e di una maestra elementare, seconda di quattro sorelle, la piccola Mimi’ trascorre l’infanzia nel maceratese, dove i genitori si erano trasferiti per lavoro. In quel periodo dimostra la sua attitudine e passione per il canto, tanto che si esibisce durante le feste.

Nel 1962 arriva il suo  primo contratto discografico e, successivamente nel 1963, il primo 45 giri.

A Roma forma insieme alla sorella Loredana, in arte Loredana Bertè ed al caro amico Renato Facchini, meglio conosciuto come Renato Zero.

L’incontro con il produttore Roberto Crocetta, fondatore del Piper, coincide con il successo di Mia Martini. È il momento di  “Piccolo uomo“, singolo con il quale vince il Festivalbar. Il brano è il risultato di una collaborazione con Bruno Lauzi.

Ma la consacrazione vera e propria la avrà  nel 1973, quando Franco Califano scrive per lei “Minuetto“. Successivamente è impegnata in un triennio con Charles Aznavours. Memorabile il concerto insieme all’Operà di Parigi.

Persino la critica europea la premia come cantante dell’anno nel 1974.

Mia Martini
Mia Martini

Eppure tutto finisce, spazzato via, quando iniziano a girare voci sempre più insistenti sul fatto che portasse sfortuna.

Una maldicente diceria, degna di chi l’aveva diffusa,a seguito di un incidente della sua band, dal quale ne uscì illesa.

Nel 1982 Mia Martini prova a rientrare nel giro ed approda a Sanremo con ”E non finisce mica il cielo”, meraviglioso brano di Ivano Fossati.

Altra partecipazione al  Festival della Canzone italiana,  con “Almeno tu nell’universo”, premiato dalla critica nel 1989.

L’anno successivo sale nuovamente sul palco dell’Ariston con ”La nevicata del ‘56”,  ma non va come nella precedente edizione. Nel 1991 ritorna con “Uomini“, successivamente con Roberto Murolo nel 1993 nell’ottima performance in napoletano di “Cu me”.

Mia Martini
Mia Martini

Mia Martini, indimenticabile ed irripetibile. Mia Martini a volte fragile, ma determinata e convinta della musica di qualità.

Questo l’ha probabilmente penalizzata. Eppure era una straordinaria interprete, ma che raramente ha ottenuto il successo che invece meritava.

Prigioniera di dicerie assurde, di una mentalità retrograda, nonostante fosse pienamente in grado di conciliare le esigenze di mercato con la qualità.

Domenica Rita Adriana Bertè, in arte Mia Martini, viene rinvenuta senza vita nella sua casa, il 12 maggio 1995,mentre ascoltava con le cuffiette la sua musica. Il suo corpo riposa dal 1995 nel cimitero di Cavaria con Premezzo, Varese.

Ma lei, a dispetto di chi l’ha massacrata con quelle sporche dicerie sul fatto che portasse sfortuna, continua a vivere nel ricordo di ognuno di noi, di chi l’ha conosciuta ed amata.

Mia Martini, semplicemente un mito.

 

 

 

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