Un fotogiornalista d’eccezione, tra i più importanti ed apprezzati: Massimo Sestini.
Sue sono le foto che ferma il silenzio assordante della strage di Capaci, del cimitero di barconi di Lampedusa, della Costa Concordia incagliata, tanto per citarne alcune.
Ora le sue immagini sono esposte nella personale “L’aria del tempo“, dall’8 dicembre al 10 marzo negli spazi WeGil di Roma.
40 scatti che sono stati realizzati da un elicottero o da un aereo, di medio e grande formato. 40 scatti selezionati che documentano le catastrofi naturali, la politica, le tragedie, il quotidiano vivere. Sestini entra nel soggetto, lo cattura, lo rende immagine, lo ferma nel tempo, documentandolo.
La caratteristica della sua tecnica è la ripresa perpendicolare, come quella zenitale, che offre una prospettiva opposta a quella che si vede dal basso.

Sestini, proprio con la foto di un barcone di migranti salvati durante le operazioni “Mare Nostrum”, ha vinto il World Press Photo 2015.
Nel 2016 ha firmato gli scatti del calendario della Polizia di Stato.
La mostra “Aria del tempo” è promossa dalla Regione Lazio, organizzata da Contrasto in collaborazione con LazioCrea, curata da Alessandra Mauro.
Resterà aperta fino al 10 marzo 2019 dalle ore 10:00 alle ore 19:00
Costo Biglietti: Intero 6 euro; ridotto 3 euro; gratuito per le categorie previste dalla tariffazione vigente
Info: info@wegil.it
Tel. 334 6841506 (da lun a dom ore 10 -19)
biglietti acquistabili on line: www.liveticket.it/wegil
Foto tratte dal web