La solennità di Cristo Re dell’Universo

In occasione del primo Concilio ecumenico tenutosi a Nicea, in Asia Minore, viene definita la divinità di Cristo, contro le eresie di Ario

Successivamente, ben 1600 anni più tardi, Papa Può XI, nel 1925, scrive: “Poiché le feste hanno una efficacia maggiore di qualsiasi documento del magistero ecclesiastico, esse infatti istruiscono tutti i fedeli e non una sola volta ma annualmente, e raggiungono non solo lo spirito ma i cuori” (Enciclica Quas primas, 11 dicembre 1925), riconoscendo la regalità di Cristo.

Originariamente la data stabilita è quella dell’ultima domenica di ottobre, cioè la domenica precedente la festa di tutti i Santi”, ma dopo la nuova riforma del 1969, viene spostata all’ultima domenica dell’Anno Liturgico, a ribadire che Gesù Cristo, il Re, è proprio la meta del nostro pellegrinaggio terreno.

Ecco di seguito, la Consacrazione a Cristo Re dell’Universo:

Cristo Redentore

 

O Gesù, Re dei Re, Dio di Bontà, Dio di Amore e di Misericordia, io adoro, amo, ringrazio, glorifico la tua Volontà Santissima, emanata dalla tua Onnipotenza, guidata dalla tua Sapienza, accompagnata dalla tua Bontà ed Amore.  Ovunque ed in ogni tempo, sia nella gioia che nel dolore, la tua SS. Volontà, il tuo Divino Amore, siano la stella che rimiro, la legge che mi governa, l’aria che respiro, il palpito del mio cuore, la sostanza, o meglio la vita della mia vita.  A tal fine unisco a tutte le mie preghiere ed azioni, le tue, tutta la mia vita alla tua, nonché a quella della Vergine SS. Madre tua e Madre mia, di San Giuseppe e di tutti gli Eletti che sono stati, sono e saranno, con tutto il bene passato e futuro che è reale possibile in Cielo e in terra.

IO CONSACRO e DONO tutto me stesso, quanto ho, quanto sono, quanto mi appartiene, quanti mi sono cari, la mia vita, la mia morte, la mia eternità, tutto ciò che hai creato e creerai, al tuo Supremo Volere, al tuo infinito Amore e ti prego, o Sapienza infinita, di scrivermi a caratteri indelebili nel tuo adorabile Cuore, qual figlio ardente e zelante, del tuo Divino Volere e del puro Amore tuo.

Io compio questa offerta e donazione nella Potenza del Padre, nella Sapienza del Figlio, nella Virtù dello Spirito Santo, in nome mio ed in nome di tutte le creature e per ottenere l’avvento e l’espansione della Divina Volontà e del Divino tuo Amore sulla terra.

Deh! fa’, o mio Signore, che da ogni labbro e da ogni cuore, come da sacro Altare, si innalzi continuamente al Cielo, la preghiera che Tu stesso per primo rivolgesti al Padre: “VENGA IL TUO REGNO, SIA FATTA LA TUA VOLONTA’ COME IN CIELO COSÌ IN TERRA”.  Così sia.

Foto tratta dal web

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