Il Monumento al pellegrino sulla via Francigena arrivando a Viterbo

C‘è un prato vicino al Cimitero di san Lazzaro, a Viterbo, punto di passaggio dei pellegrini che arrivano in città percorrendo la via Francigena, che il Consiglio d’Europa ha riconosciuto Itinerario Culturale Europeo, al pari del Cammino di Santiago.

Foto Laura Ciulli Cimitero
Cimitero di san Lazzaro, Viterbo

Uno straordinario  percorso narrato dall’Arcivescovo Sigerico nei suoi Diari, lungo 1.800 chilometri, articolato in 79 tappe, da Canterbury fino a Roma, attraversando sette regioni: Valle d’Aosta, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Liguria, Toscana, Lazio e ben 140 Comuni, per un totale di 45 tappe, per arrivare nel cuore del Cattolicesimo.

In questo prato, dunque,  dove sono piantati numerosi alberi di olivo, nell’ottobre 2022, è stato inaugurato il Monumento del pellegrino, per espressa volontà del consigliere comunale Alessandra Croci, con delega alla via Francigena e al Giubileo del 2025 e realizzato dall’artista Cinzia Chiulli.

Proprio ieri, 9 settembre, il poliziotto pellegrino di pace Giuliano Maltempi ha fatto sosta a Viterbo accolto dalla Sezione Anps di Viterbo e dalla consigliera comunale Alessandra Croci.

Un pezzo di peperino, con il quale la ceramista Chiulli ha dato vita ad un particolare progetto artistico chiamato ”Il tuo passo è già storia”. I pellegrini di passaggio nel suo laboratorio a san Pellegrino, infatti, l’ hanno firmata, rendendo il loro transito indelebile nel tempo.

L’occasione è stata l’assemblea generale dell’Associazione Europea Vie Francigene, che ha visto la partecipazione di delegati sia italiani che stranieri nel capoluogo della Tuscia, tra i quali  il presidente Massimo Tedeschi e il sindaco di Canterbury, Ben Fitter-Harding.

Monumento al Pellegrino, Viterbo
Monumento al Pellegrino, Viterbo

Un’opera composta da tante mattonelle di peperino e davanti, a simboleggiare il percorso, proprio i piedi composti da tanti più piccoli, firmati dai pellegrini.

 

Monumento al Pellegrino Viterbo In tanti le hanno firmate, tra loro anche la Rete Nazionale Donne in Cammino, Disabili in corsa, il Gruppo Francigena Vai Vimercate, per citarne alcuni.

Inoltre, per le persone diversamente abili che percorrono la via Francigena è a disposizione  ‘jolette‘, la sedia a rotelle adatta ad essere portata lungo le camminate.

Non copiare!!!