I diritti dei malati troppo spesso ignorati

Lo dice la Costituzione Italiana all’articolo 32: “La  salute è un diritto fondamentale di ogni persona e in Italia, questo diritto, è sancito della Costituzione. La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti”.

Purtroppo solo a parole, edificanti parole che non trovano riscontro pratico a discapito dei fragili.

Già, perché nonostante le denunce,  le visite  dei Nas  si verificano ancora episodi incresciosi che la stampa definisce ‘disservizi’.

Lo testimoniano le notizie di cronica degli ultimi giorni provenienti dal policlinico Umberto I, dove donne anziane, con forti dolori, non hanno potuto usufruire delle barelle, perché erano terminate, non c’erano più.

È questa una delle criticità dei vari ospedali della Capitale, non solo all’ospedale sulla Circonvallazione Gianicolense.

Sono tanti a presentarsi al Pronto Soccorso, al policlinico e tanti ad aspettare il ricovero da oltre 24 ore, per non parlare delle barelle tra i rifiuti, al San Camillo.

Si tratta, analizzando il problema, di un ormai cronico  sovraffollamento, che inevitabilmente porta anche conseguenze disagevoli  e disagi denunciati che, tra l’altro, gli addetti ai lavori denunciano da moto, troppo tempo. Una catena di problemi e disagi, specialmente nei codici verdi ed azzurri, i cosiddetti codici minori, che rappresentano quei cittadini che si trovano costretti a rivolgersi agli ospedali per le gravi carenze della medicina territoriale.

Per non parlare delle conseguenze dell’emergenza Covid-19 che hanno portato ad un collasso nei mesi scorsi.

È comunque e sempre da garantire la tutela della dignità della persona, soprattutto quando si parla delle cosiddette fasce deboli: disabili, minori, anziani, ma anche quei pazienti che vengono  sottoposti a trattamenti medici invasivi o che richiedono particolari attenzioni.

Il Regolamento dei Diritti e dei Doveri del Malato dice che il  “Paziente ha diritto di essere assistito e curato con premura ed attenzione, nel rispetto della dignità umana e delle proprie convinzioni filosofiche e religiose”.

La Carta dei diritti del malato è un importante  documento che è stato  a Bruxelles nel 2002 da una significativa rete di associazioni civiche sorte a tutela dei diritti fondamentali del paziente.

Lo scopo è proprio quello di tutelare i pazienti, consumatori, utenti, famiglie e soggetti deboli, cui deve essere garantito il diritto ad usufruire delle cure mediche, come previsto dal “modello sociale europeo”.

A tal proposito è bene ribadire che nel marzo del 1994, in un incontro europeo promosso dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (World Health Organization), venne scritta  la “dichiarazione sulla promozione dei diritti dei malati in Europa”, alla quale ha partecipato anche l’ Italia.

Altro importante documento, tra l’altro più recente, è la cosiddetta “Carta Europe dei diritti del malato”, nata nel 2002, attraverso la collaborazione tra varie organizzazioni presenti in vari Paesi dell’Unione Europea. Sancisce ben 14 diritti del paziente che devono essere garantiti ad ogni singolo individuo:

DIRITTO AL TEMPO

Ogni cittadino ha diritto a vedere rispettato il suo tempo al pari di quello della burocrazia e degli operatori sanitari.

DIRITTO ALL’INFORMAZIONE E ALLA DOCUMENTAZIONE SANITARIA

Ogni cittadino ha diritto a ricevere tutte le informazioni e la documentazione sanitaria di cui necessita nonché ad entrare in possesso degli atti necessari a certificare in modo completo la sua condizione di salute.

DIRITTO ALLA SICUREZZA

Chiunque si trovi in una situazione di rischio per la sua salute ha diritto ad ottenere tutte le prestazioni necessarie alla sua condizione e ha altresì diritto a non subire ulteriori danni causati dal cattivo funzionamento delle strutture e dei servizi.

DIRITTO ALLA PROTEZIONE

Il servizio sanitario ha il dovere di proteggere in maniera particolare ogni essere umano che, a causa del suo stato di salute, si trova in una condizione momentanea o permanente di debolezza, non facendogli mancare per nessun motivo e in alcun momento l’assistenza di cui ha bisogno.

DIRITTO ALLA CERTEZZA

Ogni cittadino ha diritto ad avere dal Servizio sanitario la certezza del trattamento nel tempo e nello spazio, a prescindere dal soggetto erogatore, e a non essere vittima degli effetti di conflitti professionali e organizzativi, di cambiamenti repentini delle norme, della discrezionalità nella interpretazione delle leggi e delle circolari, di differenze di trattamento a seconda della collocazione geografica.

DIRITTO ALLA FIDUCIA

Ogni cittadino ha diritto a vedersi trattato come un soggetto degno di fiducia e non come un possibile evasore o un presunto bugiardo.

DIRITTO ALLA QUALITÀ

Ogni cittadino ha diritto di trovare nei servizi sanitari operatori e strutture orientati verso un unico obiettivo: farlo guarire e migliorare comunque il suo stato di salute.

DIRITTO ALLA DIFFERENZA

Ogni cittadino ha diritto a vedere riconosciuta la sua specificità derivante dall’età, dal sesso, dalla nazionalità, dalla condizione di salute, dalla cultura e dalla religione, e a ricevere di conseguenza trattamenti differenziati a seconda delle diverse esigenze.

DIRITTO ALLA NORMALITÀ

Ogni cittadino ha diritto a curarsi senza alterare, oltre il necessario, le sue abitudini di vita.

DIRITTO ALLA FAMIGLIA

Ogni famiglia che si trova ad assistere un suo componente ha diritto di ricevere dal Servizio sanitario il sostegno materiale necessario.

DIRITTO ALLA DECISIONE

Il cittadino ha diritto, sulla base delle informazioni in suo possesso e fatte salve le prerogative dei medici, a mantenere una propria sfera di decisionalità e di responsabilità in merito alla propria salute e alla propria vita.

DIRITTO AL VOLONTARIATO, ALL’ASSISTENZA DA PARTE DEI SOGGETTI NON PROFIT E ALLA PARTECIPAZIONE

Ogni cittadino ha diritto a un servizio sanitario, sia esso erogato da soggetti pubblici che da soggetti privati, nel quale sia favorita la presenza del volontariato e delle attività non profit e sia garantita la partecipazione degli utenti.

DIRITTO AL FUTURO

Ogni cittadino, anche se condannato dalla sua malattia, ha diritto a trascorrere l’ultimo periodo della vita conservando la sua dignità, soffrendo il meno possibile e ricevendo attenzione e assistenza.

DIRITTO ALLA RIPARAZIONE DEI TORTI

Ogni cittadino ha diritto, di fronte ad una violazione subita, alla riparazione del torto subito in tempi brevi e in misura congrua.

 

Foto tratta dal web

 

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