#8marzo sempre. Basta violenza alle donne di ogni parte del mondo

I dati dei reati relativi alla violenza di genere della Direzione centrale della polizia criminale

Lo scorso 8 marzo è stata celebrata la Giornata internazionale dei diritti della donna, con un pensiero particolare alle donne ucraine.

Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella per questa occasione, infatti, si è espresso così: “Sono certo di interpretare il sentimento di tutte le italiane e di tutti gli italiani, rivolgendo il primo pensiero di questo 8 marzo alle donne ucraine. Madri, lavoratrici, giovani, colpite da una violenza inattesa, crudele, assurda. Donne che partecipano coraggiosamente alla difesa della loro comunità, donne costrette a ripararsi nei rifugi d’emergenza, che lasciano il loro Paese, che hanno paura per i loro figli, che prestano cura ai più deboli, che piangono morti innocenti”.

Donne: un universo di mamme, mogli, sorelle, figlie, amiche che sono in prima linea, con anni di lotte. Era il 16 dicembre 1977, quando  l’Onu ha istituito la “Giornata delle Nazioni Unite per i diritti delle donne e per la pace internazionale“, proprio l’8 marzo di ogni anno, con lo scopo di ricordare il ruolo fondamentale delle donne e per porre fine, una volta per tutte, ad ogni tipo di violenza e discriminazione.

Il Servizio analisi criminale della Direzione centrale della polizia criminale, del Dipartimento della pubblica Sicurezza, in occasione dell’8 marzo, ha reso noti i dati dei reati relativi  alla violenza di genere nei confronti delle donne, in Italia tra il  2018 e il 2021. Sono dati significativi che denunciano una situazione delicata e difficile, ma anche il costante impegno della Polizia di Stato.

Quello che in definitiva emerge è che c’è un incremento per quanto riguarda i reati spia, che evidenziano la violenza sessuale, psicologica, fisica. Siamo intorno al 75% per gli atti persecutori, tra l’81 e l’83% per i maltrattamenti contro familiari e conviventi e tra il 91 e il 93% per le violenze sessuali.

Nello scorso anno e nel 2020 sono stati 147 gli omicidi in ambito familiare, con un leggero incremento delle vittime al 91% sul totale delle persone uccise dal partner od ex partner.

Questo non è amore, Polizia di StatoNel corso degli anni la Polizia di Stato si è avvalsa della preziosa opera di psicologi e di tutti quegli operatori del settore per aiutare e sostenere le vittime. Ed è proprio a tutela delle donne che subiscono è determinante l’utilizzo di una applicazione mobile interforze, denominata “Scudo“, che prevede come riporta il sito della Polizia “l’inserimento dei dati relativi alle persone coinvolte, presunto autore, vittima, testimone della relazione vittima-autore, tipo di violenza e al possesso di eventuali armi. Tutti elementi utili, non solo per l’analisi del fenomeno, ma necessari per adeguare eventuali successivi interventi operativi delle Forze dell’ordine“.

Le donne devono reagire, denunciare il loro aguzzino, devono dunque prendere consapevolezza di quanto è importante denunciare gli abusi subiti

Papa Francesco
Papa Francesco

Papa Francesco il primo gennaio nella celebrazione della Solennità della Madre di Dio ha parlato con queste parole: “E mentre le madri donano la vita e le donne custodiscono il mondo, diamoci da fare tutti per promuovere le madri e proteggere le donne. Quanta violenza c’è nei confronti delle donne! Basta! Ferire una donna è oltraggiare Dio, che da una donna ha preso l’umanità, non da un angelo, non direttamente: da una donna. Come da una donna, la Chiesa donna, prende l’umanità dei figli“.

Basta violenza alle donne di ogni parte del mondo.

Foto tratte dal web

Non copiare il testo!