Giorgio Perlasca, testamento spirituale ai giovani

Nel 1990 il giornalista Giovanni Minoli intervista nella sua trasmissione Mixer un uomo che è stato ritenuto “Giusto fra le Nazioni”: Giorgio Perlasca.

Giovanni Minoli, Giorgio Perlasca
Giovanni Minoli

 

Il museo dell’Olocausto di Gerusalemme lo Yad Vashem nel 1960, infatti, aveva iniziato un progetto mondiale, per assegnare questo titolo di “Giusti fra le Nazioni” ai non ebrei, che hanno rischiato la vita, per salvare gli ebrei durante la Shoah, senza alcun interesse personale.

Giorgio Perlasca nell’inverno del 1944-1945, a Budapest, era riuscito a salvare  dallo sterminio nazista migliaia di ungheresi di religione ebraica,  inventando di essere il Console spagnolo, pur non essendo spagnolo e tantomeno un diplomatico.

Memoriale dei Giusti tra le nazioni nel parco Raoul Wallenberg di Budapest; nella lista dei nomi, quello di Giorgio Perlasca
Memoriale dei Giusti tra le nazioni nel parco Raoul Wallenberg di Budapest; nella lista dei nomi, quello di Giorgio Perlasca

Una volta rientrato in Italia, non racconta a nessuno di quello che è successo a Budapest, neanche ai suoi familiari, perché secondo lui aveva fatto semplicemente il proprio dovere.

In questi giorni di guerra e dolore in molte parti del mondo.

 

 

InfiniteRealtà.it propone ai suoi lettori un pensiero di Giorgio Perlasca, il suo testamento spirituale:

Vorrei che i giovani si interessassero a questa mia storia unicamente per pensare, oltre a quello che è successo, a quello che potrebbe succedere e sapere opporsi, eventualmente, a violenze del genere”, si impegna con varie iniziative sui temi della Memoria e sulla salvaguardia della dignità umana.

Il ricordo del passato serve per costruire un futuro migliore, fatto di solidarietà, di libertà di pensiero e di rafforzamento dei diritti umani.
“Informare per formare” perché solo ragionando e comprendendo ciò che è successo si può evitare il ripetersi di certe situazioni”.

Foto tratte dal web

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