55esima Giornata della pace, anche la Comunità di Sant’Egidio si unisce alla preghiera dell’Angelus di Papa

È dedicata al “Dialogo fra generazioni, educazione e lavoro: strumenti per edificare una pace duratura”, da papa Francesco, la 55esima Giornata Mondiale della Pace.

Anche la  Comunità di Sant’Egidio si unisce alla preghiera dell’Angelus di papa Bergoglio, per ricordare tutte le terre che nel Nord e nel Sud del mondo attendono la fine della guerra fonte di sofferenza per tanti popoli e “madre” di tutte le povertà e la fine del terrorismo e sperano nell’unità e nella pace della famiglia umana.

È stato  papa Paolo VI nel 1968, durante la guerra in Vietnam, a scrivere il primo Messaggio per la Pace, che così si apriva: “… sarebbe Nostro desiderio che poi, ogni anno, questa celebrazione si ripetesse come augurio e come promessa, all’inizio del calendario che misura e descrive il cammino della vita umana nel tempo, che sia la Pace con il suo giusto e benefico equilibrio a dominare lo svolgimento della storia avvenire…”. Sono 55 anni da allora, che la Chiesa cattolica celebra il 1° gennaio come Giornata Mondiale della Pace: l’insistenza è segno che i cristiani mai possono rassegnarsi ad accettare la guerra come soluzione ai conflitti e sempre vogliono essere operatori di pace.

L’appuntamento è in Piazza San Pietro dalle  11,15.

55esima Giornata per la pace, Comunità di Sant'Egidio

Foto tratta dal web

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