Fëdor Dostoevskij, il geniale scrittore russo

 Scriveva, perché non ne poteva fare a meno, dava vita alle sue vicissitudini. Era  Fëdor Michajlovič Dostoevskij, sicuramente tra i più grandi autori della letteratura russa ed universale, del quale lo scorso 11 novembre ricorrevano i duecento anni dalla nascita, Mosca, 11 novembre 1821 – San Pietroburgo, 9 febbraio 1881.

In lui c’era una profonda ricerca spirituale, sul mistero del bene e del male, sul mistero della salvezza in una matrice cristiana.

La sua  conversione, infatti, avvenne dopo la detenzione in Siberia ed  un grave lutto che lo colpì.

Fëdor Dostoevskij
Fëdor Dostoevskij

Non mi sono abbattuto né perso d’animo. La vita è vita dappertutto. La vita è dentro di noi, non fuori di noi. Accanto a me ci saranno delle persone, ed essere un uomo tra gli uomini e restarlo per sempre, e per nessuna sventura abbattersi o perdersi d’animo,  è questa la vita, lo scopo della vita. Ora l’ho capito“, scriveva.

Fëdor Dostoevskij  è vissuto sessant’anni, ma ha composto numerosissime opere: 14 romanzi, 20 racconti e tanti scritti saggistici, filosofici e teologici. In  questa produzione Dostoevskij tratta le problematiche esistenziali, in un vasto arco temporale che, appunto, va dal 1846, anno della pubblicazione del suo primo romanzo “Povera gente”, fino al 1880 quando termina il suo capolavoro “I fratelli Karamazov”.

Con ”Memorie del sottosuolo” nasce, in definitiva, la letteratura moderna, nella quale l’ingegnere con la grande passione per la scrittura, lascia definitivamente la particolare narrazione del romanzo ottocentesco, per esprimersi ed esprimere i veri valori esistenziali.

Fëdor Dostoevskij irrequieto e profondo, ma soprattutto attuale, ancora amato e letto che amava la vita, tanto da scrivere: “Nonostante tutte le perdite e le privazioni che ho subito, io amo ardentemente la vita, amo la vita per la vita e, davvero, è come se tuttora io mi accingessi in ogni istante a dar inizio alla mia vita […] e non riesco tuttora assolutamente a discernere se io mi stia avvicinando a terminare la mia vita o se sia appena sul punto di cominciarla: ecco il tratto fondamentale del mio carattere; ed anche, forse, della realtà“.

Foto tratte dal web

 

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