Papa Francesco: “Se la libertà non è a servizio del bene, rischia di essere sterile e non portare frutto”

“In questi giorni stiamo parlando sulla libertà della fede ascoltando la lettera ai Galati, ma mi è venuto in mente quello che Gesù diceva sulla spontaneità e la libertà dei bambini, quando questo bambino ha avuto la libertà di avvicinarsi e muoversi come se fosse a casa sua. E Gesù ci dice se non vi fate come bambini non entrerete nel Regno dei cieli, abbiate il coraggio di avvicinarvi al Signore”.

Lo ha detto , durante l’Udienza generale dello scorso mercoledì 20 ottobre 2021.

Parla il Pontefice e parla di “libertà“, secondo la fede cristiana che “si esprime pienamente nella carità”. Ed aggiunge:

“Se la libertà non è a servizio del bene, rischia di essere sterile e non portare frutto. Questo è il test”.

Ma quale è la vera libertà, dunque.  Per Papa Bergoglio e quella che se è “animata dall’amore conduce verso i poveri, riconoscendo nei loro volti quello di Cristo”.

Ci rende liberi e, come sottolineato dal Pontefice “è l’unica che rende liberi gli altri e noi stessi, che sa ascoltare senza imporre, che sa voler bene senza costringere, che edifica e non distrugge, che non sfrutta gli altri per i propri comodi e fa loro del bene senza ricercare il proprio utile”.

Deve essere, quindi, al servizio del bene, altrimenti è sterile.

“Soprattutto in questo momento storico, prosegue il Papa – abbiamo bisogno di riscoprire la dimensione comunitaria, non individualistica, della libertà: la pandemia ci ha insegnato che abbiamo bisogno gli uni degli altri, ma non basta saperlo, occorre sceglierlo ogni giorno concretamente”.

Prosegue ed afferma: “Diciamo e crediamo che gli altri non sono un ostacolo alla mia libertà, ma la possibilità per realizzarla pienamente. Perché la nostra libertà nasce dall’amore di Dio e cresce nella carità”.

Papa Francesco ha stigmatizzato una di quelle concezioni tanto in voga sulla libertà: “la mia libertà finisce dove comincia la tua’”. Ma qui manca la relazione, il rapporto!. È una visione individualistica. Invece, chi ha ricevuto il dono della liberazione operata da Gesù non può pensare che la libertà consista nello stare lontano dagli altri, sentendoli come fastidi, non può vedere l’essere umano arroccato in sé stesso, ma sempre inserito in una comunità. La dimensione sociale è fondamentale per i cristiani, e consente loro di guardare al bene comune e non all’interesse privato”.

Foto tratta dal web

 

 

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