Irmgard Furchner la segreteria del campo di concentramento di Stutthof non vuole essere messa ‘alla gogna dell’umanità’

 Irmgard Furchner, novantasei anni,  ha lasciato la casa di riposo dove risiede a Quickborn, Amburgo, ha preso  un taxi, ed è andata alla  stazione della metropolitana di Nordstedt.

La signora è l’ex segretaria del campo di concentramento nazista di Stutthof. Su di lei l’ accusa di assistenza nello sterminio di 11 mila persone. Ma lei è scappata, mentre in tribunale l’aspettano il giudice, gli avvocati, 12 rappresentanti delle 30 persone  costituite parte civile e numerosi giornalisti.

La ultra novantenne non voleva presenziare alla prima udienza del processo a suo carico, perché come avrebbe scritto in una lettera al giudice, non era intenzionata ad  essere “messa alla gogna dell’umanità”, come riportato dall’Ansa.

Senza Irmgard Furchner niente processo, quindi il giudice Domik Gross ha emesso un mandato d’arresto a carico dell’anziana donna.

Più tardi la donna è stata fermata. Il processo a suo carico è considerato di importanza rilevante, perché l‘ex segretaria e stenografa impiegata presso il  comando del Lager di Stutthof, tra il 1943 ed il 1945, proprio perché può dare una risposta sulla responsabilità delle donne nell’Olocausto.

La  Furchner  era, infatti, l’ assistente all’eliminazione fisica dei prigionieri. Una orribile pagina scritta da Hitler e dai suoi adepti.

Uno sterminio messo in atto tra il 1933 e la metà degli anni ’40  dalla Germania nazista e dai suoi alleati verso tutte le categorie ritenute “indesiderabili”.

I primi a essere perseguitati, deportati nei campi di concentramento e uccisi, furono gli ebrei: ne morirono tra i cinque e i sei milioni.

Foto tratta dal web

 

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