Viterbo, minaccia di uccidersi con una corda al collo. Salvato repentinamente dalla Polizia

Nella prima mattinata odierna il 112 NUE girava alla Questura di Viterbo una richiesta di aiuto da parte di una donna che comunicava di aver rinvenuto un biglietto nel quale il compagno, un italiano di 42 anni, non presente al momento in casa, minacciava di togliersi la vita.
L’ operatore della Polizia di Stato della Sala Operativa, acquisito il numero telefonico dell’uomo riusciva a contattarlo, mentre la posizione dello stesso veniva geolocalizzata in una zona approssimativa del Capoluogo.
L’uomo, che dapprima veniva intrattenuto al telefono con l’intento di farlo desistere, dopo aver riferito dove si trovava esattamente, comunicava di voler parlare di persona solo con il poliziotto della Sala Operativa con il quale era in contatto telefonico.
A questo punto il citato operatore, unitamente ad altro personale, si recava sul posto, ove veniva effettivamente constatata la presenza del quarantatreenne con una corda al collo. Il personale dellU.P.G. e S.P. a debita distanza, cercava ancora una volta di farlo desistere, ma l’uomo, con gesto repentino, si gettava nel sottostante precipizio. A questo punto i poliziotti intervenivano riuscendo a tagliare la corda ed a trarlo in salvo. L’uomo veniva poi trasportato presso l’ospedale Belcolle per i necessari accertamenti.

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