Santa Rosa 2021, in balia dell’emergenza Covid-19 anche quest’anno

È stata ammirata notte e giorno per una ventina di giorni, lì in piazza del Comune, a Viterbo.

Gloria“, la macchina di Santa Rosa era ferma, immobile, controllata a vista dalla Security, svettava nel cielo settembrino.  Un “segnale di speranza”, come affermato dal sindaco del Capoluogo della Tuscia, Giovanni Arena.

Macchina di Santa Rosa, ViterboNessuna trionfante sfilata per le vie di Viterbo, portata a spalla dai Facchini di Santa Rosa, di bianco vestiti, con bandana, scarponcini neri e fascia rossa in vita. Anche quest’anno a causa dell’emergenza sanitaria Covid-19, nessun trasporto, nessuna emozione la sera del tre settembre, neanche la processione del Cuore di Santa Rosa per le vie della città.

Facchini di Santa Rosa
Gloria ed i Facchini di Santa Rosa

Nessun Facchino al montaggio della creatura di Raffaele Ascenzi, l’architetto-facchino, un vuoto in piazza.

Del resto il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli ha esortato i presenti alla Messa del tre settembre con queste parole: “Dobbiamo sapere vedere Santa Rosa con gli occhi del cuore”. Come non essere d’accordo con questo pensiero.

Sulle tracce di Santa RosaIn compenso una nota positiva: l’interessante mostra “Sulle tracce di Santa Rosa”, allestita per il secondo anno consecutivo nei locali attigui alla chiesa ed al chiostro del Monastero di S. Rosa in Viterbo. Tutto grazie al  Centro Studi Santa Rosa da Viterbo onlus (CSSRV), in collaborazione con la Federazione delle Clarisse Urbaniste d’Italia, la Diocesi di Viterbo, l’Università degli Studi della Tuscia e l’Università di St. Andrews (Scozia).

Un modo per approfondire, fino al prossimo 27 ottobre, la conoscenza della giovane viterbese, Rosa, e della comunità del Monastero.

Del resto il vescovo di Viterbo Lino Fumagalli ha esortato i presenti alla Messa del tre settembre con queste parole: “Dobbiamo sapere vedere Santa Rosa con gli occhi del cuore”. Come non essere d’accordo con questo pensiero.

 

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