È stato dedicato alle donne afghane il XIX premio giornalistico “Maria Grazia Cutuli, per la salvaguardia e la difesa della libertà e del pluralismo dell’informazione”.
A venti anni dalla tragica morte della giovane inviata del Corriere della Sera a Kabul, si è omaggiata la terribile condizione femminile in Afghanistan, nella cittadina di Mattinata, in provincia di Foggia. Lo scorso anno era stato rinviato a causa del Covid-19.

Il 19 novembre 2001, raffiche di kalashnikov uccisero Maria Grazia Cutuli, Julio Fuentes, inviato del quotidiano spagnolo El Mundo e due corrispondenti dell’agenzia Reuters, l’australiano Harry Burton e l’afghano Azizullah Haidari. Ed è proprio in quel tragico giorno che il Corriere della Sera aveva pubblicato in Italia, in prima pagina, il suo ultimo scoop sul ritrovamento di un deposito di gas nervino, in una base abbandonata dai talebani.

I vincitori sono: Andrea Vianello (direttore di RaiNews24), Giuseppe La Venia (Tg1), Barbara Capponi (Tg1-Rai1) e Simona De Santis (direttrice del blog I segreti di Matilde). La cerimonia si terrà alle 19.30 sul Belvedere Monte Saraceno della villa comunale di Mattinata.
Il prestigioso Premio, giunto alla XIX edizione è stato organizzato dal Centro culturale Einaudi.
È insignito di Targa e Medaglia d’Argento dal Presidente della Repubblica nel 2002 e nel 2005, dell’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica nel 2006 e 2007, in seguito Medaglia di rappresentanza del Presidente della Repubblica.
Si prefige la salvaguardia e la difesa della libertà di stampa e del pluralismo dell’informazione, affinché non ci sia nessuna abitudine ed assuefazione ai crimini, alle dittature e agli orrori che sono ancora in gran parte del mondo.
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