Ferragosto, la poesia di Gianni Rodari

Una poesia per augurare ai lettori di  InfiniteRealtà.it, in questo 15 agosto 2021, una luminosa giornata dell’Assunzione, o per chi vuole, Ferragosto.

Una breve filastrocca di uno degli autori italiani tra i più amati: Gianni Rodari.

La dedica a quei bambini che rimangono in città a Ferragosto, con l’augurio di una nuova legge, che inventerà quando sarà Presidente: l’obbligo  per tutti i bambini di andare in montagna o al mare d’estate, “pena la prigione”.

Ferragosto

Ferragosto

Filastrocca vola e va
dal bambino rimasto in città.
Chi va al mare ha vita serena
e fa i castelli con la rena,
chi va ai monti fa le scalate
e prende la doccia alle cascate…
E chi quattrini non ne ha?
Solo, solo resta in città:
si sdrai al sole sul marciapide,
se non c’è un vigile che lo vede,
e i suoi battelli sottomarini
fanno vela nei tombini.
Quando divento Presidente
faccio un decreto a tutta la gente;
“Ordinanza numero uno:
in città non resta nessuno;
ordinanza che viene poi,
tutti al mare, paghiamo noi,
inoltre le Alpi e gli Appennini
sono donati a tutti i bambini.
Chi non rispetta il decretato
va in prigione difilato”.

Foto tratte dal web

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