Nemmeno le ovvie misure anti contagio del Covid-19 hanno fermato la devozione alla Madonna del Carmelo, venerdì 16 luglio a Viterbo.
Nella bellissima chiesa di San Giovanni Battista, detta anche del Gonfalone e pregevole gioiello barocco, la comunità dei fedeli si è riunita in preghiera, per celebrare la Madonna, venerata sotto il titolo, di Beata Vergine Maria del Monte Carmelo.
Un appuntamento al quale gli iscritti, i devoti e la popolazione non poteva mancare. La testimonianza di una fede autentica che, in questa chiesa, è testimoniata dall’Arciconfraternita Madonna del Carmelo. Tutto nasce dall’eredità raccolta da un santo sacerdote, don Alceste Grandori, che aveva recuperato la Confraternita ed acquistato a suo tempo la statua raffigurante la Madonna del Carmelo, con i Ritiri di perseveranza, precedentemente fondata nel 1264 da san Bonaventura da Bagnoregio. Chi vi scrive ha ricevuto le notizie direttamente da Monsignor Francesco Zarletti, in quanto all’epoca iscritta e capo lettrice.
Fu poi nei primi anni del 1990 che monsignore Francesco Zarletti ripristinò questa Confraternita, impegnandosi in prima persona anche nella ristrutturazione della Chiesa del Gonfalone, supportato dall’allora presidente della Provincia, Giulio Marini e dalla consigliera comunale Rita Belardini Zarletti, che tanto si prodigarono per questa iniziativa.

Alla morte di Monsignore Zarletti, la consigliera Belardini divenne la presidente del gruppo femminile della Madonna del Carmelo, attualmente in vigore.
Ieri, erano tutti riuniti insieme al vescovo di Viterbo Lino Fumagalli alla recita del Santo Rosario, in onore della Madonna del Carmelo, con i Confratelli Araldi del Gonfalone, guidati dal Priore Franco Chiaravalli e da don Mario Brizi.
“Il vescovo Fumagalli ha ringraziato la nostra Confraternita per il suo impegno sia per la chiesa e per la nostra collaborazione nella Diocesi – commenta il Priore Franco Chiaravalli – siamo onorati di questo e consapevoli del nostro ruolo che svolgiamo con profonda devozione” .
Chiaravalli a nome dell’Arciconfraternita ha donato a don Luigi Fabbri e a don Roberto Bracaccini due antichi stemmi dell’Arciconfraternita, sottolineando che rappresentano il simbolo della reciproca collaborazione, per il bene della Diocesi.
“È stato un momento di intensa preghiera che abbiamo vissuto insieme uniti dalla profonda alla Madonna del Carmelo, anche di Monsignor Zarletti, che tanto si è speso per questa Chiesa e per questa iniziativa”, afferma Rita Belardini Zarletti. Come presidente del Gruppo femminile ringrazio le Autorità che hanno partecipato, la cittadinanza e le consorelle sempre presenti ed attive. Appuntamento al prossimo anno”.
A loro si sono unite le altre Confraternite: di Bagnaia, di Grotte Santo Stefano, San Giovanni Battista (Villa S Giovanni in Tuscia), SS. Antonio e Rocco (Bagnaia), SS. Sacramento (Viterbo), Portatori immagini Sacre (Ischia di Castro), Ospedale e Crocifisso (Barbarano Romano), SS Sacramento (Castiglione in Teverina), SS Sacramento (Marta), Sacconi di S Giacinta (Vignanello, Diocesi di Civita Castellana), SS. Sacramento (Cerveteri, Diocesi di Porto-Santa Rufina), Confraternita di San Giorgio e Madonna della Stella, di Oriolo Romano.

Per le Autorità: in rappresentanza del Comune di Viterbo l’assessore Ludovica Salcini, per il Comando Provinciale Carabinieri Viterbo, il Luogotenente Carmine Varriale, il vicebrigadiere Gennaro Tattoli e, come sempre, il Consigliere Nazionale AVIS Mauro Marinelli.
Foto a cura di Mariella Zadro