27 giugno, San Cirillo di Alessandria dottore della Chiesa

San Cirillo di Alessandria, dottore della Chiesa, nasce intorno al 370 e, dopo aver trascorso qualche tempo in un monastero, viene ordinato sacerdote.

Nel 412 succede come Patriarca di Alessandria allo zio paterno, Teofilo.

Anni dopo, nel 429,  scoppia una violenta  controversia con il Patriarca di Costantinopoli Nestorio, che era contrario  alla definizione  theotòkos, madre di Dio, riconosciuto alla Vergine Maria.

Cirillo, invece, sostiene  la divina maternità di Maria e cerca di portare Nestorio sulle sue considerazioni, ma questo lo calunnia presso la corte.

Così  Cirillo manda  un suo scritto a Teodosio II, evidenziando le assurdità  nelle omelie nestoriane e sollecitando l’intervento risolutore di papa Celestino I.

Teodosio, quindi,  convoca il concilio di Efeso nel 431, che   scomunica  Nestorio.

Cirillo in quella circostanza agisce frettolosamente e con troppa autorità e così viene messo in carcere, da dove esce  solo a concilio finito.

Cirillo muore  il 27 giugno del 444.

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