Oggi, 24 giugno, la Chiesa celebra San Giovanni Battista nel giorno della nascita terrena, oltre a quello del suo martirio il 29 agosto.
Chiamato il “precursore”, perché ha annunciato la venuta di Cristo, ha battezzato Gesù nelle acque del fiume Giordano.
È l’ ultimo profeta dell’ Antico Testamento ed il primo Apostolo di Gesù. Era nato in una famiglia sacerdotale, infatti suo padre Zaccaria era della classe di Abia e la madre Elisabetta, discendeva da Aronne ed era sterile e ormai anziana. Un giorno, mentre il marito Zaccaria offriva l’ incenso nel Tempio, gli comparve l’ arcangelo Gabriele che gli disse: “Non temere Zaccaria, la tua preghiera è stata esaudita e tua moglie Elisabetta ti darà un figlio che chiamerai Giovanni. Avrai gioia ed esultanza e molti si rallegreranno della sua nascita, poiché sarà grande davanti al Signore”.
Infatti, proprio dopo quella visione, Elisabetta concepì un figlio fra lo stupore di parenti ed amici.
Quando Giovanni nacque, il padre Zaccaria che all’ annuncio era diventato muto per la sua incredulità, riacquistò la voce. Giovanni Battista nacque ad Ain Karim, a circa sette km ad Ovest di Gerusalemme.
Venne arrestato e mettere in carcere da Erode, su istigazione di Erodiade, la moglie divorziata da suo fratello, la quale avrebbe voluto che fosse ucciso.
L’occasione per vendicarsi si presentò ad Erodiade al banchetto del suo compleanno, al quale partecipò anche la figlia della donna, Salomè che ballò una conturbante danza.
Erode Antipa apprezzando l’esibizione promise alla ragazza qualsiasi cosa. Salomé chiese alla madre un consiglio ed Erodiade e le disse di chiedere la testa del Battista. Erode, rattristato, dovette rispettare il giuramento fatto pubblicamente, ed ordinò alle guardie che gli portassero la testa di Giovanni, che era nelle prigioni della reggia. Il Battista fu decapitato e la sua testa fu portata su un vassoio e data alla ragazza che la diede alla madre.
San Giovanni Battista è patrono di Torino, Firenze, Genova, Ragusa.
Dopo essere stato sepolto privo del capo a Sebaste in Samaria, nel 361-362 circa il suo sepolcro venne profanato dai pagani,che bruciarono il corpo, disperdendo le ceneri.
Nella cattedrale di S. Lorenzo, a Genova, si venerano le sue ceneri, portate dall’ Oriente nel 1098, al tempo delle Crociate.