Covid, l’Italia verso la zona bianca

Restrizioni ridotte al minimo. 40,5 milioni di italiani  in zona bianca, praticamente due cittadini su tre vivranno in regioni, con  restrizioni  ridotte al minimo.

Il coprifuoco dal prossimo 21giugno sparirà e quindi resta in vigore  l’obbligo del distanziamento di almeno un metro, ovviamente la mascherina va usata, le mani vanno igienizzate e soprattutto il divieto di assembramenti, sia al chiuso e sia all’aperto.

Ora con il DPCM dello scorso 2 marzo, sono valide alcune regole valide anche nelle regioni che si trovano in zona bianca.

Infatti nelle zona bianca è consentito organizzare feste private in occasione di cerimonie religiose o civili, ossia: matrimoni, cresime, comunioni, battesimi ed anche compleanni, feste di laurea ed anniversari. Bisogna, comunque, essere in possesso di una delle tre certificazioni verdi:  certificato di vaccinazione  con validità di  9 mesi a partire dal completamento dell’intero ciclo, oppure dal 15/esimo giorno, dopo la prima dose, sino alla somministrazione della seconda. Certificato di guarigione,  validità 6 mesi, tampone negativo effettuato nelle 48 ore precedenti la partecipazione alla festa. 

Per quanto riguarda i ristoranti al chiuso, consumare al tavolo, è consentito ad un massimo di 6 persone per tavolo, salvo che siano tutti conviventi.

Sul fronte discoteche, visto il DPCM del 2 marzo che sostiene sospese le attività nelle sale da ballo, discoteche e locali assimilati, all’aperto e al chiuso, possono aprire, ma solo per ristorazione e somministrazione. Piste da ballo ancora vietate.

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