15 giugno, San Vito martire

San Vito è stato uno dei santi stato  più popolari nel medioevo.

La sua intercessione è stata ritenuta particolarmente efficace in occasione di malattie. San Vito veniva invocato soprattutto per scongiurare la letargia e il morso di bestie velenose e idrofobe.

È una figura  avvolta dalla leggenda, tanto che non è facile   distinguere cosa sia realmente accaduto.

Nato in Sicilia, sin da bambino si converte al cristianesimo ed  inizia  a operare vari prodigi.

Il preside Valeriano ne ordina l’arresto,  tentando di farlo  apostatare, ma a nulla servono neppure gli appelli di suo padre, che era  pagano.

Il piccolo Vito è aiutato dal  pedagogo Modesto e dalla nutrice Crescenzia. I tre, liberati da un angelo, si  ritirano in Lucania, dove continuano a rendere testimonianza della loro fede.

La fama di San Vito  giunge fino a Diocleziano, il cui figlio è ammalato di epilessia, malattia allora cosi impressionante.

San Vito, fatto venire a Roma, guarisce il suo coetaneo, ma poi  viene fatto torturare e gettato in carcere, dove l’angelo lo libera nuovamente.

Foto tratta dal web

Tornato in Lucania, Vito può dare insieme a Modesto e Crescenzia la testimonianza del martirio.

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