San Vito è stato uno dei santi stato più popolari nel medioevo.
La sua intercessione è stata ritenuta particolarmente efficace in occasione di malattie. San Vito veniva invocato soprattutto per scongiurare la letargia e il morso di bestie velenose e idrofobe.
È una figura avvolta dalla leggenda, tanto che non è facile distinguere cosa sia realmente accaduto.
Nato in Sicilia, sin da bambino si converte al cristianesimo ed inizia a operare vari prodigi.
Il preside Valeriano ne ordina l’arresto, tentando di farlo apostatare, ma a nulla servono neppure gli appelli di suo padre, che era pagano.
Il piccolo Vito è aiutato dal pedagogo Modesto e dalla nutrice Crescenzia. I tre, liberati da un angelo, si ritirano in Lucania, dove continuano a rendere testimonianza della loro fede.
La fama di San Vito giunge fino a Diocleziano, il cui figlio è ammalato di epilessia, malattia allora cosi impressionante.
San Vito, fatto venire a Roma, guarisce il suo coetaneo, ma poi viene fatto torturare e gettato in carcere, dove l’angelo lo libera nuovamente.
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Tornato in Lucania, Vito può dare insieme a Modesto e Crescenzia la testimonianza del martirio.