Sono 32 i murales e gli altarini rimossi in provincia di Napoli dopo l’iniziativa promossa dal prefetto Marco Valentini.
Gli obiettivi sono ripristinare la legalità e rafforzare la presenza dello Stato in realtà cittadine particolarmente esposte alla pressione criminale per contrastare con determinazione il rischio, secondo il prefetto di Napoli «che si alimenti un disvalore, che si promuova uno stile di vita meritevole di celebrazione».
Attualmente, dei 49 manufatti abusivi censiti, rimangono, quindi, da effettuare 17 interventi di rimozione in attuazione del programma deciso il 4 marzo scorso in prefettura dal Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica con la partecipazione oltre che dei vertici territoriali delle Forze dell’Ordine, della procura della Repubblica presso il tribunale e della procura generale presso la Corte d’Appello e dell’assessore delegato dal sindaco di Napoli.
Ultimo intervento è avvenuto lo scorso 28 maggio per rimuovere due lapidi dedicate a esponenti della camorra.
Ministero dell’Interno