Giulia era una schiava cristiana buona e devota che il padrone portava con sè anche nei viaggi.
Proprio durante uno di questi viaggi, sarebbero sbarcati al Capo Corso e presi dai pirati Saraceni. Dichiaratasi cristiana, Giulia viene inchiodata a due legni in forma di croce e gettata in mare.
Secondo un’antica tradizione i monaci, che vivevano nell’isola della Gorgona, avvertiti misteriosamente dell’arrivo della santa, avvistano al largo quella croce che galleggiava, con la Martire Giulia inchiodata mani e piedi. Inoltre, sulla croce c’era uno scritto da mani angeliche con il nome della Santa e la sua storia.
Un Re Longobardo, la cui figlia è badessa in un monastero di Brescia, fa trasportare il corpo di Santa Giulia in quella città, dove, attorno alle reliquie, fiorisce il suo culto.
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