15 maggio, Sant’ Isidoro l’agricoltore

Sant’Isidoro era  un umile contadino, nato verso il 1080.

Sin da giovanissimo, per la povertà della famiglia, è costretto a lavorare nei campi.

Quando rimane orfano, viene assunto da un ricco del posto, che lo prende subito in simpatia. Questo suscita la gelosia di alcuni braccianti.

Quando nel 1081 Madrid cade in mano araba, Isidoro cerca rifugio  nel nord del Paese, a Torrelaguna, dove sposa una giovane contadina credente di nome Maria Tobiria.

Purtroppo anche lì è vittima delle invidie dei colleghi, ma prega e ha fiducia nel Signore.

Liberata Madrid, Isidoro ritorna  con la moglie e va a lavorare da  un certo Giovanni Vargas. Anche lì problemi, soprattutto perché prega e viene accusato di essere uno scansafatiche, tanto che il padrone lo spia. Un giorno, mentre lo spia, lo trova in preghiera, mentre alcuni angeli arava il campo per lui. Addirittura il grano che raccoglie Isidoro, si moltiplicava prodigiosamente.

Isidoro e la moglie conducono una vita onestamente, aiutando i poveri.

Isidoro muore  nel 1130. Inizialmente viene sepolto  nel cimitero di Sant’Andrea, poi nel 1170 viene traslato nella chiesa dello stesso titolo, dove il santo aveva ricevuto il battesimo.

Nel 1622,  Isidoro l’agricoltore viene  canonizzato da Gregorio XV, insieme a Ignazio di Loyola e Francesco Saverio. Successivamente, nel 1697 Innocenzo XII, proclama beata la moglie Maria Tobiria.

Foto tratta dal web

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