Violenza sulle donne, è necessaria la cultura del rispetto

Sono trascorsi già 10 anni dalla firma della Convenzione di Istanbul, ossia quella specifica Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e la violenza domestica.

In occasione del decimo anniversario di questa Convenzione,  la presidente della commissione UE, Ursula Von der Leyen è intervenuta per chiedere uno sforzo maggiore agli Stati membri dell’Unione europea.

La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen
La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen

“La Convenzione di Istanbul“, ha scritto su Twitter, “è la pietra miliare della protezione di donne e ragazze, in tutto il mondo. Una base importante su cui dobbiamo costruire ulteriormente”.

Eppure, come si può verificare dalle terribili notizie di violenze sulle donne, di aberranti femminicidi,  la violenza contro le donne è un fenomeno che assume, ormai, i connotati di una vera e propria emergenza nazionale, costituendo proprio  la prima causa di morte per le donne.

Quello che emerge è l’importanza, la necessità della riaffermazione della ‘cultura del rispetto‘.

Bisogna riconoscere che dal punto di vista normativo, qualcosa si è mosso. Il fatto di superare leggi come quella del ‘delitto d’ onore’, è stato un grande passo, come quello di arrivare al Codice rosso, che ha permesso di garantire maggiori tutele per le vittime.

Ma le donne hanno bisogno e diritto a più sicurezza.

Youpol Polizia di stato violenza donne

Ottima e funzionale comprovata l’App Youpol della Polizia di Stato, che permette alle vittime di attivare il soccorso con un clic. Ottimo, anche, lo strumento Scudo, che permette alle Forze di polizia, ricevuta la segnalazione, di accedere in tempo reale ai dati su eventuali precedenti. 

Le vittime hanno bisogno di essere messe in condizione di poter denunciare, di essere accolte. Basti pensare allo spazio di “Una stanza tutta per sé”, risultato  del protocollo siglato con l’associazione “Soroptimist international”.

Educare al rispetto, dunque, con la realizzazione di progetti che mirino a divulgare, proprio tra i giovani, quei principi fondati sul rispetto dell’altro. Il lavoro sulla prevenzione è molto importante, per poi  promuovere una cultura del riconoscimento della libertà reciproca e del reciproco rispetto tra uomini e donne.

Foto tratte dal web

 

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