6 maggio, San Domenico Savio

Domenico Savio  nasce a San Giovanni di Riva nei pressi di Chieri, cittadina in provincia di Torino, il 2 aprile 1842.

Figlio di Carlo un fabbro e di Brigida Giato, sarta, è il secondogenito di 10 figli.

Dopo un  anno dalla propria nascita, la famiglia di San Domenico Savio per varie ragioni dovette trasferirsi nella frazione di Castelnuovo d’Asti, denominata  Morialdo.

Alcuni dei fratellini di san Domenico Savio  morirono per via della mancanza di cibo e di un posto ottimale dove crescere, così nel 1853 la sua famiglia decise di spostarsi nuovamente andando a vivere a Mondonio, altra frazione del comune di Castelnuovo d’Asti. In questo periodo  Domenico  conosce don Bosco.

L’incontro  avviene il 2 ottobre del 1854, grazie all’intercessione del parroco di Mondonio. I due discutono e capiscono che il giovane  Domenico Savio ha intenzione di diventare sacerdote, anche se non ha la possibilità di studiare.

Don Bosco  decide di prenderlo sotto la propria ala protettiva, facendolo diventare suo allievo nell’orario di Valdocco a Torino. Nel corso degli studi per diventare parroco dimostra di essere molto scrupoloso e soprattutto molto assiduo nel rispettare i sacramenti dell’Eucarestia e della penitenza, con una grande devozione dell’Immacolata Concezione.

Nel 1856 a Torino ed in gran  parte del Piemonte scoppia una epidemia di colera per arginare la quale, Don Bosco raduna molti   volontari per aiutare agli ammalati. C’è  anche san Domenico Savio che viene  contagiato, morendo il 9 marzo 1857 all’età di soli quindici anni ancora da compiere.

Domenico Savio viene proclamato beato il 5 marzo 1950 da Pio XII e quindi canonizzato il 12 giugno 1954.

È  invocato come protettore delle gestanti ed in particolare di tutte quelle gravidanze a rischio.

Foto tratta dal web

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