8 maggio, Madonna del Rosario di Pompei

Risale al XIII secolo la devozione alla Beata Vergine Maria, quando venne fondato l’ordine dei Domenicani.

Furono infatti i discepoli di San Domenico a diffondere la pratica della recita del Rosario, detto anche salterio mariano o Vangelo dei poveri.

Ed è proprio alla protezione della Madonna del Santo Rosario, che  venne attribuita la vittoria della flotta cristiana sui turchi musulmani, nel 1571 a Lepanto.

Così Papa san Pio V istituì dal 1572 la festa del Santo Rosario, durante la prima domenica di ottobre,  

È rappresentata seduta in trono con il Bambino Gesù in braccio, in atto di mostrare o dare la corona del Rosario. In altre raffigurazioni, inginocchiati ai piedi del trono, ci sono santa Caterina da Siena e san Domenico di Guzman. È proprio un quadro con questa  raffigurazione, il 13 novembre 1875, venne trasportato su un carro di letame fino a Valle di Pompei, ai piedi del Vesuvio, donato da una religiosa, suor Maria Concetta De Litala, all’avvocato Bartolo Longo.

Beato Bartolo Longo
Beato Bartolo Longo

L’uomo si era appena riavvicinato alla fede dopo essere stato attratto dall’anticlericalismo e dallo spiritismo. Vedendo l’ignoranza religiosa in cui vivevano i contadini sparsi nelle campagne, iniziò ad insegnare  il catechismo, a pregare e, soprattutto,  a recitare il Rosario.

Il quadro inizialmente venne esposto nella piccola chiesa parrocchiale ed  iniziarono a manifestarsi miracoli per intercessione della Madonna, a tal punto che si rese necessario costruire una chiesa più grande.

Bartolo Longo,  consigliato dal vescovo di Nola, iniziò il 9 maggio 1876 la costruzione del tempio, che terminò nel 1887. Il quadro della Madonna, dopo essere stato opportunamente restaurato, venne sistemato su uno splendido trono e l’immagine  venne  incoronata con un diadema d’oro, ornato da più di 700 pietre preziose, benedetto da papa Leone XIII.

Il Santuario di Pompei dedicato alla Madonna del Rosario
Il Longo istituì anche un orfanotrofio femminile, affidandone la cura alle suore Domenicane Figlie del Rosario di Pompei, da lui fondate. Inoltre, fondò  l’Istituto dei Figli dei Carcerati.

Altre opere annesse sono asili, scuole, ospizi per anziani, ospedale, laboratori, casa del pellegrino. Il santuario venne ampliato negli Anni Trenta del Novecento, con la costruzione di un massiccio campanile alto 80 metri. Lo stesso fondatore venne tumulato nel Santuario, ma dal 1983 i suoi resti vennero trasportati a lato della cripta e, dal 2000, in una cappella inserita nel complesso stesso: venne beatificato il 26 ottobre 1980.

Foto tratte dal web

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