5 maggio, Sant’Angelo da Gerusalemme

Angelo da Gerusalemme nacque il 2 marzo  1185 da  una famiglia di ebrei convertiti al cristianesimo.

Aveva un fratello gemello, Giovanni, e con lui all’età di 25 anni, entrò nel convento del Carmelo, dove c’era una comunità religiosa, l’Ordine della Beata Vergine del Monte Carmelo, fondato da Bertoldo di Calabria, dove venne ordinato sacerdote.

Nel 1218 si  recò a Roma, per sottoporre la nuova regola a Papa Onorio III per l’approvazione, che fu da questi concessa nel 1226.

Dopo una breve permanenza a Roma, come predicatore e dove incontrò in Laterano San Francesco d’Assisi e San Domenico, venne inviato in Sicilia per combattere l’eresia catara.

In Sicilia visitò e predicò in diverse città tra cui Palermo, Cefalà Diana (dove guarì, nelle terme arabe, sette lebbrosi), Agrigento e Sant’Angelo Muxaro. Poi si diresse verso la città di Licata, qui s’imbatté in un signorotto locale di nome Berengario, che, oltre a essere un cataro, viveva peccando d’incesto intrattenendo rapporti con la sorella.

Sant’Angelo convinse la compagna di Berengario a lasciarlo. Berengario, accecato dalla rabbia, lo assalì, mentre predicava nella chiesa dei Ss. Filippo e Giacomo, ferendolo mortalmente con cinque colpi di spada.

Fu trasportato in una casa vicina dai fedeli, dove quattro giorni dopo morì per le ferite riportate,  il 5 maggio 1225, chiedendo agli abitanti e fedeli di Licata di perdonare l’uccisore. Fu sepolto nella stessa chiesa del martirio e il suo sepolcro divenne subito meta di pellegrinaggi, il suo culto si diffuse rapidamente.

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