Jurij Gagarin, il primo uomo ad andare nello spazio

Era nato  il 9 marzo 1934 nel villaggio russo di Klušino, nella provincia di Smolensk. Si chiamava Jurij Gagarin ed era  un importante pilota dell’aviazione russa, figlio di un falegname e di una contadina, sposato con un’infermiera, Valentina Gagarin a che  ha lavorato come biochimica nel laboratorio della Città delle Stelle, morta nel 2020. Ebbero due figlie: Elena e Galina.

Jurij Gagarin e Valentina Gagarina

È stato il  primo cosmonauta della storia, un mito, entrato con il razzo vettore nel cielo  del Kazakistan, nell’orbita attorno alla Terra, con la  Vostok 1, ma poi atterrato con il seggiolino eiettabile, episodio confermato solo trent’anni dopo.

Così iniziò l’era dell’uomo nello spazio che compie 60 anni, perché tutto è iniziato proprio il 12 aprile del 1961.

Alle 9:07 ora di Mosca, proprio dalla base spaziale di Bajkonur in Kazakistan, decollava la Vostok 1, la  prima navicella spaziale con equipaggio umano a bordo. 108 minuti nei quali compì  un’orbita completa intorno alla Terra, per poi atterrare con successo.

Quello che molti non sanno è che Jurij Gagarin era credente, battezzato nella Chiesa Ortodossa, come confermato dai suoi amici.

Il 27 marzo 1968, mentre stava effettuando con il copilota Seregin un normale volo di addestramento su un caccia Mig-15, ha perso  il controllo del velivolo,  cadendo a soli 34 anni.

Jurij Gagarin, il primo uomo ad essere rimasto sospeso nello spazio in libertà, senza capsula. Il primo uomo ad andare nello spazio.

Foto tratte dal web

 

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