Egitto, scoperta la ‘città d’oro’ di Luxor

Uno straordinario ritrovamento in Egitto.

Si tratta di una “città d’oro perduta” di più di 3mila anni fa.

È stato il ministero delle Antichità egiziano ad annunciarlo dalla pagina Facebook e la notizia, ieri 9 aprile, ha fatto il giro del mondo.

Dopo quella della tomba di Tutankhamon è questa, un’importante scoperta archeologica. È, infatti, il più grande insediamento urbano, che sia stato rinvenuto in Egitto.

Zahi Hawass
Zahi Hawass

È stato l’archeologo egiziano Zahi Hawass, nella zona del Luxor, sulla sponda ovest del Nilo nella zona di Luxor, nel sud del Paese, a guidare la spedizione. 

Questa scoperta potrebbe permettere di risolvere il mistero di Tebe, attuale Luxor, che venne  abbandonata proprio da Akhenaton circa 3.400 anni fa, cioè quando il faraone decise di cambiare nome da Amenothep IV e di lasciare il tradizionale politeismo egizio, per una nuova religione di stampo enoteistico.

Quel cambiamento potrebbe aver  rappresentato un tassello fondamentale, per dare il via alla rivoluzione culturale che cambiò il volto dell’Antico Egitto.

Per gli esperti, la città perduta di Luxor, potrebbe nascondere la chiave per svelare il mistero.

Foto tratte dal web

 

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