1 aprile, Sant’Albino vescovo di Angers

Sant’Albino nacque a Vannes nel 470 circa, da una nobile famiglia gallo-romana.

Albino fu monaco e poi abate per venticinque anni a Tincillac dal 504.

Nel 529, fu eletto, contro la sua volontà, vescovo di Angers. Come vescovo, condusse una campagna contro i matrimoni incestuosi, come quelli che si verificavano tra i membri della nobiltà. Partecipò ai Concili di Orleans del 538 e del 541 dopo aver ottenuto l’autorizzazione dal re.

La tradizione vuole che abbia aiutato tutti coloro che erano in difficoltà, anche utilizzando i fondi diocesani per riscattare gli ostaggi dai pirati. Secondo un’altra tradizione, egli si scontrò con il re Childeberto, che aveva imprigionato una donna di nome Etherie, di una località vicino Angers; impossibilitato a garantire la sua liberazione, Albino andò a trovarla in prigione e il soldato che cercò di opporglisi cadde morto ai suoi piedi. Questo fatto impressionò il re che permise ad Albino di liberarla.

Un’altra leggenda racconta che una volta Albino pregò fino a notte per alcuni uomini imprigionati nella Torre di Angers. Improvvisamente una grande pietra crollò dal muro, permettendo loro la fuga. Sant’Albino morì il primo marzo del 550 a Angers.

Foto tratta dal web

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