La pandemia da Covid-19 ha messo a dura prova anche l’economia.
Ma in questa grave situazione proprio le imprese familiari si sono rivelate sicuramente bpiù solide e stabili, rispetto a quelle aziende non a conduzione familiare.
È quanto emerso da una indagine a cura di Fabula, il Family Business Lab della LIUC, Università Cattaneo.
A questo studio hanno partecipato circa 182 aziende italiane, per l’86% imprese a conduzione familiare, il cui capitale o la maggior parte è detenuto da una famiglia.
Il fatturato è inferiore ai 50 milioni. Si tratta di imprese che appartengono a diversi settori, fra i quali quello metalmeccanico (14%), quello degli alimentari e bevande (12%), quello del tessile e abbigliamento (8%) e quello della plastica e gomma (8%).
Certo, c’è stato un notevole calo della domanda, con risultati negativi sul fatturato e quindi sui redditi 2020, ma sono emersi anche aspetti positivi, che fanno ben sperare sul futuro.
I problemi sulla liquidità rispetto al 2019 sono determinanti, ma alcune aziende hanno attuato pratiche di smartworking, in più del 70% dei casi durante il 2020.
I giovani sono stati coinvolti, si è puntato, dunque, sulle nuove generazioni, per uno sguardo diretto al futuro.
Attualmente, secondo l’indagine svolta da Fabula, per il 2021 c’è l’attesa dell’ aumento del fatturato estero per oltre il 60% dei rispondenti e maggiormente rispetto alle aziende non familiari (53%).
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