Nato a Leonessa, nel Reatino, l’8 gennaio 1556. Eufranio rimane orfano da piccolo ed entra, sedicenne, nel convento dei cappuccini di Assisi.
Successivamente, a diciassette anni pronuncia i voti e prende il nome di Giuseppe.
Ordinato sacerdote nel 1580, si dedica alla predicazione. Ma il suo sogno è la missione, sogno che si avvera quando, a trentun’anni, viene mandato a Costantinopoli, dove i vescovi cattolici sono stati allontanati e i fedeli rimasti sono emarginati: a costoro i cappuccini danno assistenza.
Ma Giuseppe cerca di parlare al sultano Murad III, prova a penetrare nel suo palazzo, ma viene arrestato.
Dopo essere stato legato ad una trave, sotto la quale arde un fuoco per tre giorni, viene espulso dal Paese. Ritorna, così, in Italia e riprende a fare il predicatore.
Ogni luogo, ogni paese dove lui passa risente del suo carisma, tanto che nascono molte confraternite intitolate al suo nome.
Muore ad Amatrice il 4 febbraio 1612 a seguito di una dolorosa malattia.
Nel 1746 viene proclamato santo da Benedetto XIV.

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