Una diagnosi che può anche essere una sorta di salva-vita, quando la malattia viene presa per tempo, per ridurre sensibilmente il rischio che si trasformi in una forma grave di infezione e di ricovero in ospedale.
Parliamo del saturimetro. Le persone con malattie a livello respiratorio sono più esposte, sonoa rischio più alto di complicanze gravi, contagiati dal Covid.
È un piccolo strumento usato sempre di più in questa emergenza Coronavirus che permette di rilevare un eventuale livello di ossigeno ridotto.
È in grado di dirci, nell’immediato, se stiamo sviluppando una possibile polmonite interstiziale da Covid.
Dallo scorso lunedì 11 gennaio il saturimetro è distribuito gratuitamente nelle farmacie di tutta Italia, impiegate nella campagna.
Tutto scaturisce dall’esigenza di far conoscere questo dispositivo, che serve a misurare il grado di ossigenazione del sangue e che può essere considerato un prezioso alleato, per prevenire le complicanze gravi da Covid.

Federfarma si occupa della distribuzione dei primi 30mila saturimetri.
Saranno consegnati ai cittadini con patologie respiratorie o nelle famiglie con una persona con problemi di questo tipo.
La priorità è per i pazienti con asma e BPCO, malattia polmonare cronica e progressiva, maggiormente a rischio e che in Italia in totale rappresentano circa 1 milione di persone.
Se il valore segnalato dal saturimetro è sotto il 92% bisogna allertare subito il medico, ma se non si ha risposta immediata, il 118, e si può rendere necessario il ricovero.

