Maria Chindamo, un pentito rivela la sua tragica morte

Sarebbe stata uccisa nel 2016 a Limbadi, Vibo Valentia, per punizione, dato che si sarebbe rifiutata di cedere un terreno a Salvatore Ascone, a sua volta indagato per il delitto.

A rivelare la terribile notizia alla Dda di Catanzaro,  il collaboratore di giustizia Antonio Cossidente.

Si tratta di Maria Chindamo, l’imprenditrice 44enne, scomparsa nelle campagne di Limbadi, 5 anni fa. La mamma  reggina era praticamente scomparsa nel nulla.

Successivamente sarebbe stata data in pasto ai maiali, oppure macinata con un trattore.

Maria Chindamo
Maria Chindamo

Queste dichiarazioni l’ex appartenente al clan dei Basilischi, in Basilicata, le avrebbe ricevute da Emanuele Mancuso, figlio del boss Pantaleone.

La  Dda guidata dal procuratore Nicola Gratteri, ha messo al vaglio le dichiarazioni di Cossidente. Secondo il collaboratore di giustizia, il corpo di Maria Chindamo sarebbe stato fatto sparire proprio  il 6 maggio del 2016, nello stesso giorno in cui si tolse la vita l’ex marito della donna, per depistare le indagini e far ricadere i sospetti del delitto sulla famiglia dell’ex marito.

Foto tratte dal web

 

 

 

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