Epifania, tra leggende e Tradizione

Epifania, dal greco significa  “manifestazione divina”, ossia apparizione di Cristo Signore di tutti i popoli.

Con il tempo si è confusa con la befana. Se andiamo indietro nel  tempo, la festa è stata abolita dal calendario civile nel 1978 e successivamente ripristinata nel 1985. 

Gesù Bambino

Tutto sommato, comunque, è una festa popolare sentita in Italia, tra manifestazioni e tradizioni come il bacio del Bambinello in chiesa, o i pranzi offerti per i più bisognosi.

Adozione dei Re Magi, Giotto
Adorazione dei Re Magi, Giotto

Con il governo Andreotti, nel 1978, venne abolita e reintrodotta nel 1985 nel calendario civile e religioso.
Per i cattolici l’Epifania è l’episodio  della visita dei Magi a Gesù Bambino, provenienti probabilmente dalla Persia (Iran), dato che la parola “magio” è usata in quei posti, tanto che come è scritto nel Vangelo di Matteo: “Abbiamo visto spuntare la sua stella e siamo venuti ad adorarlo”.

Adorazione dei Re Magi

Un significato teologico, dunque, dove i Magi simboleggiano gli stranieri ed i pagani che riconoscono la venuta del vero Dio. 

Numerose sono le leggende e naturalmente le interpretazioni legate all’Epifania.

Secondo una leggenda armena, ad esempio, i Re Magi sono: Melkon, che regnava sui Persiani; Baldassarre sugli indiani e Gaspare, gli Arabi.

Sant’Ireneo, Padre della Chiesa, spiega il significato dei doni: dei tre doni: la mirra è l’olio tradizionalmente utilizzato per la sepoltura ed allude alla Passione di Cristo, l’oro è il simbolo della regalità, l’incenso è riservato a Dio.

Benedetto XVI
Benedetto XVI

I Re Magi, secondo la Chiesa, rappresentano l’uomo alla costante ricerca di Dio, che come affermato da Papa Benedetto XVI nell’omelia dell’Epifania nel 2011, sono uomini “in ricercadi qualcosa di più, in ricerca della vera luce, che sia in grado di indicare la strada da percorrere nella vita”.

Le reliquie dei Magi  sono da collocare tra Milano e Colonia.

Nel 1162 l’ imperatore Federico Barbarossa fece distruggere la chiesa di Sant’ Eustorgio a Milano, dove erano state portate, secondo la Tradizione da Sant’Elena, le salme dei Magi che prese. Ma  l’ arcicancelliere imperiale Rainaldo di Dassel,(arcivescovo di Colonia) alcuni anni dopo, traslandole nella cattedrale della città tedesca, dove ancora oggi sono conservate.

Il 3 gennaio del 1904, l’ Arcivescovo Ferrara di Milano fece collocare in Sant’ Eustorgio alcuni frammenti ossei in un’ urna di bronzo con la scritta “Sepulcrum Trium Magorum”.

Foto tratte dal web

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