Un Natale diverso, inedito questo del 2020. Il coronavirus continua ad imperversa per l’Italia, in un silenzio spettrale, con città deserte per le norme del Decreto di Natale.
Ma è anche un Natale nel segno della solidarietà, tanta tra volontari e forze dell’ordine, tra privati e varie associazioni. Come è un Natale nel segno della diversità che diventa valore aggiunto, come è accaduto a Paliano, in largo Aldo Moro con un presepe in onore di Willy Duarte.
Ricorderete senz’altro la triste storia, quanto raccapricciante vicenda del ragazzo, originario di Capoverde, massacrato e ucciso lo scorso 6 settembre, a Colleferro, dove viveva con i suoi cari.

Nel suo ricordo, appunto, sotto il sorridente volto di Willy, sul grande murale realizzato dallo street artist Ozmo, al centro del paese, c’è un presepe con statue legno ad altezza naturale, con un Gesù Bambino di colore.
Un segno di civiltà, di condivisione questo presepe benedetto la Vigilia di Natale, dal parroco di Paliano don Paolo Baldo, alla presenza dei familiari di Willy. C’ erano anche gli amministratori comunali ed anche i ragazzi che hanno realizzato questo enorme presepe. Si tratta degli ospiti della struttura residenziale socio-riabilitativa Casa Johnny & Mary, 20 giovani in fase di stabilizzazione della patologia psichiatrica.
Sono stati proprio loro a voler realizzare questo presepe, perché alcuni conoscevano Willy. Hanno pensato che Gesù Bambino potesse avere la pelle scura come Willy, un messaggio di solidarietà, di condivisione. Un segno tangibile, pubblico, per non dimenticare, per ricordare.
Foto tratta dal web