“Natale in casa Cupiello” dall’opera teatrale di Eduardo De Filippo. Quest’anno è proprio il caso di dire: “Natale al tempo del Covid-19″.
Già, perché è cambiato tutto, persino come disporsi a tavola. La pandemia ha segnato anche il Natale.
In un’intervista per Mediaset, professore dell’ospedale San Raffaele di Milano dispensa alcuni consigli, perlopiù dettati dal buon senso.
Innanzitutto il distanziamento: a tavola posti separati da almeno un metro e mezzo, dato che mentre si parla con i commensali, la trasmissione per via aerea del coronavirus è certamente più possibile.

Eliminare gli abbracci e non scambiarsi i bicchieri, i tovaglioli ed i piatti. Per le posate non bisogna usare le proprie, per prendere cibo dal piatto di un altro.
Gli avanzi è bene ricuocerli, ipee uccidere i batteri occorrono 60 gradi, anche per pochi minuti.
Altro consiglio è quello di evitare di scambiarsi il cellulare, per far vedere foto o messaggi vari.
Niente canti di Natale, per evitare lo spargersi di goccioline, il droplet.
Cambiare sempre l’aria, magari si potrebbe lasciare aperta la finestra, uno spiraglio, per tutto il pranzo o cena.
Foto tratte dal web