Paravati, aprirà al culto la Chiesa voluta da Mamma Natuzza

Sarà inaugurata in occasione del 34° anniversario della nascita della Fondazione ”Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime“, entro il mese di maggio 2021, la Chiesa voluta da  Natuzza Evolo, la mistica di Paravati. 

Mamma Natuzza Evolo, Paravati

L’avvallo del Vaticano, dopo la visita dell’incaricato di Papa Francesco, il prefetto della Congregazione per il clero cardinale Beniamino Stella, pone fine, così, alle ostilità tra la Fondazione  e la Diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea.

Paravati, Maria Cuore Immacolato Rifugio delle anime

Mamma Natuzza Evolo, la grande mistica con le stimmate che aveva “colloqui” con Gesù, la Madonna, i santi ed, in particolare, Padre Pio e San Francesco di Paola, gli angeli e i defunti. Una donna che aveva il dono della  bilocazione, ma anche le emografie e che  durante la settimana santa sul proprio corpo: aveva i segni della Passione di Gesù.

La realizzazione della chiesa è  collegata a quanto scritto nel testamento spirituale di mamma Natuzza che ha lasciato queste parole: “Non è una stata una mia volontà. Io sono le messaggera  di un desiderio manifestatomi dalla Madonna nel 1944, quando mi è apparsa nella mia casa, dopo che ero andata in sposa a Pasquale Nicolace. Quando l’ho vista, le ho detto: come vi ricevo in questa casa brutta? Lei mi ha risposto: non ti preoccupare ci sarà una nuova e grande chiesa che si chiamerà “Cuore Maria Rifugio delle Anime” per alleviare le necessità di giovani, anziani e di quanti altri si troveranno in uno stato di bisogno”.

Mamma Natuzza
Mamma Natuzza

Mamma Natuzza era nata a Paravati (Vibo Valentia) il 23 agosto 1924, battezzata con il nome Fortunata, ha avuto un’infanzia difficile con molto difficoltà, anche economiche. All’età di 5-6 anni ha le prime visioni. Quando riceve l’Eucarestia, la bocca le si riempie di sangue: è questo il primo segno di quelle sofferenze mistiche che la accompagneranno ella vita. Si sposa e diventa madre di 5 figli e vive un’esistenza ordinaria come madre, donna, laica vivendo il Vangelo. 

Mamma Natuzza  parlava il dialetto più che l’italiano e   si definiva “nu vermu di terra”, un verme di terra, muore nel giorno di Ognissanti. Aveva 85 anni.

Foto tratte dal web

 

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