Un mondo più inclusivo, specialmente più accessibile a tutti, a misura d’uomo, anche per i disabili.
Nello scorso 3 dicembre con la Giornata internazionale delle persone con disabilità sono stati ribaditi i principi atti alla ricostruzione al meglio delle condizioni dei disabili, soprattutto in questo tempo di pandemia.
Pensare, desiderare e volere tutto questo è investire in un mondo migliore, comune a tutti.
La partecipazione di una piena inclusione per le persone con disabilità è una grande sfida. Si può vincere contando sulla collaborazione, sulla competenza.
Formare alladifferenza non è certo facile, ma attuabile accogliendo la ‘differenza’ con eterogeneità, con percorsi inclusivi, appunto.
Ma non basta. Creare condizioni di normalizzazione non basta. Non basta, perché è più opportuno creare condizioni di normalizzazione. La differenza va affrontata, con il dialogo, che spesso crea muri di gomma.
Foto tratta dal web