I parroci hanno già distribuito dei pieghevoli utili per seguire i cambiamenti nella celebrazione della Messa.
Dallo scorso 29 novembre, infatti, sono arrivate delle modifiche nel corso della Messa, dato che ieri, prima Domenica di Avvento, si segue il nuovo Messale Romano.
Più che altro si tratta di alcune formule ad uso del sacerdote, mentre quello che riguarda i fedeli è solo qualche modifica.
La prima copia del libro liturgico, tradotto dal Messale Romano di Paolo VI è stata consegnata, lo scorso agosto, a Papa Francesco, al termine dell’udienza in Vaticano concessa al presidente della Cei, il cardinale Gualtiero Bassetti.
Innanzitutto, già dal rito di introduzione si usa “siano“. Ossia, non più “La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo sia con tutti voi” , ma “La grazia del Signore nostro Gesù Cristo, l’amore di Dio Padre e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi“.
Nell’atto penitenziale accanto al vocabolo “fratelli” ci sarà “sorelle“, quindi diremo: “Confesso a Dio onnipotente e a voi, fratelli e sorelle...”
Inoltre: “E supplico la beata sempre Vergine Maria, gli angeli, i santi e voi, fratelli e sorelle…”.
Con il nuovo Messale si usano le invocazioni in greco Kýrie, eléison e Christe, eléison, invece di “Signore, pietà” e “Cristo, pietà“.
Per quanto riguarda il Gloria, che in Avvento non si recita, si dice “pace in terra agli uomini, amati dal Signore“, e non “uomini di buona volontà“.
Dopo l’orazione sulle offerte, il sacerdote inviterà la comunità a pregare dicendo: “Pregate, fratelli e sorelle, perché questa nostra famiglia, radunata dallo Spirito Santo nel nome di Cristo, possa offrire il sacrificio gradito a Dio Padre onnipotente” .
La Preghiera eucaristica II, quella fra le più utilizzate, dopo il Santo, prevede che il sacerdote allargando le braccia dice: “Veramente santo sei tu, o Padre, fonte di ogni santità“. E prosegue con: “Ti preghiamo: santifica questi doni con la rugiada del tuo Spirito“, in sostituzione di: “Padre veramente santo, fonte di ogni santità, santifica questi doni con l’effusione del tuo Spirito“.
Il Gloria prevede la nuova formulazione “pace in terra agli uomini, amati dal Signore“, che sostituisce gli “uomini di buona volontà“.
Per quanto riguarda il Padre Nostro entrano le parole: “Non abbandonarci alla tentazione”, che prendono il posto di “Non ci indurre in tentazione“.
A parte le norme anti-Covid, allo scambio della pace, il rito è così: “Scambiatevi il dono della pace“, » che subentra a “Scambiatevi un segno di pace“.
All’Agnello di Dio: “Ecco l’Agnello di Dio…. Beati gli invitati alla cena dell’Agnello“.
La conclusione della Messa è molto sobria: “Andate e annunciate il Vangelo del Signore“.
Inoltre, per quanto riguarda il proprio dell’anno liturgico ci sono alcune significativi cambiamenti.
Innanzitutto, sono state inserite le messe vigilari per l’Epifania e per l’Ascensione, che non esistevano nell’editio typica altera.
