Santa Rita, al secolo Margherita Lotti, nacque nel 1381 a Roccaporena nei pressi di Cascia, in Umbria.
La sua famiglia godeva di un certo prestigio, in quanto i genitori svolgevano la funzione di pacieri, ovvero avevano l’incarico di fare riappacificare le famiglie che in quel periodo storico erano rivali fra loro.
Pertanto Rita si formò e visse in questo ambiente familiare, fino a quando arrivò il momento del matrimonio con Paolo di Ferdinando di Mancino, appartenente alla famiglia dei ghibellini, dal quale ebbe due figli.
Paolo di Ferdinando di Mancino, che con la sua famiglia fu protagonista delle lotte di potere che avvenivano a quei tempi, viene descritto come un tipo piuttosto violento.
Al comportamento irruento del marito Rita rispondeva sempre con mitezza, aiutandolo ad avvicinarsi a una vita cristiana.
Secondo la tradizione era figlia unica e fin dall’adolescenza voleva consacrarsi a Dio e farsi suora. I genitori però non erano d’accordo e Rita fu data in sposa ad un giovane di buona volontà ma di carattere violento.

Dopo l’assassinio del marito e la morte dei due figli, patì grandi sofferenze per l’odio dei parenti che riuscì a riappacificare con la forza e l‘aiuto di Dio. Vedova e sola, in pace con tutti, fu accolta nel monastero agostiniano di santa Maria Maddalena in Cascia.

Canonizzata dopo essere stata beatificata da Papa Urbano VIII nel 1627, il cui segretario privato Fausto cardinale Poli era nato a 15 km da Roccaporena, il luogo di nascita di Rita.
