Persone scomparse, in leggero calo le denunce

Sensibile calo delle denunce di scomparsa, in particolare durante il lockdown, solo il 72,19% nel solo mese di aprile.

Da marzo a maggio 2020 sono state 1645 le denunce, delle quali 754 minori, il 45,8%, 763 adulti, 46,4,% e 128 sono persone anziane.

Un fenomeno preoccupante che, comunque, registra il ritrovamento di 1107 persone, ossia il 67,3%.

commissario del Governo per le Persone Scomparse, il prefetto Silvana Riccio
commissario del Governo per le Persone Scomparse, il prefetto Silvana Riccio

I dati sono quelli forniti dal commissario del Governo per le Persone Scomparse, il prefetto Silvana Riccio.

Si tratta però di una diminuzione che, come avverte il Commissario Riccio, secondo quanto riportato dal sito del Ministero dell’Interno, non deve portare a errori di valutazione: «quello degli scomparsi è un’emergenza sempre, anche se il numero dei ritrovati statisticamente cresce nel tempo».

È dal 1974 che in Italia  è stata istituita una banca dati sulle persone scomparse. Alle Forze dell’ordine, da allora, sono arrivate 250.008 denunce di scomparsa.

Le regioni dove nel corso degli anni il fenomeno ha assunto maggiore consistenza sono: Sicilia (17.648), Lazio (8.129), Lombardia (6.293), Campania (4.867) e Calabria (4.864).

 

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