Nepi, ritornano nella Chiesa di San Bernardo alcune opere di pregio

Ritorno alle origini per alcune opere della chiesa di San Bernardo a Nepi, provincia di Viterbo, di proprietà del Fondo edifici di culto (Fec) del ministero dell’interno.

Antico convento femminile benedettino restaurato nei primi anni del 1600, facciata su tre livelli, unica navata e cantoria lignea, la chiesa di San Bernardo custodisce opere di pregio come la Madonna dell’Immagine, o “dei Somarari“, affresco “staccato” di scuola viterbese degli inizi del ‘500, e la seicentesca Vergine con il bambino e i santi Bernardo, Monica e Benedetto.

Tra le opere rientrate dal convento di Santa Susanna a Roma a conclusione di un procedimento seguito, per il Fondo edifici di culto, dalla prefettura di Viterbo con la supervisione tecnica della Soprintendenza Archeologia, Belle arti e Paesaggio per l’area metropolitana di Roma, la provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale, risalta la Santa Caterina d’Alessandria, di Cristoforo Roncalli detto “Pomarancio“.

I dipinti potranno così essere di nuovo ammirati all’interno della chiesa, attualmente chiusa in vista della sua riapertura al culto quando sarà perfezionato il rinnovo della convenzione tra prefettura e diocesi, già entrambe al lavoro su questo fronte.

Grazie alla stessa convenzione di concessione in uso, San Bernardo potrà anche ospitare eventi di particolare rilievo culturale a cura del comune di Nepi.

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